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Inaugurato il primo rifugio Scout – Agesci della Valnerina

Redazione

Inaugurato il primo rifugio Scout – Agesci della Valnerina

La ristrutturazione dell’edificio è stata possibile grazie alla sinergia dell'Agesci con le tante associazioni che nell'estate del 2017, con ben 1.200 ragazzi, vennero in Valnerina dopo il sisma del 2016
martedì, 03/12/2019 - 12:24

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Inaugurato il primo rifugio Scout – Agesci della Valnerina

L’Agesci Umbria ha inaugurato a Piedipaterno, nel Comune di Vallo di Nera, il primo rifugio  scout della Valnerina. La cerimonia ha rappresentato un momento importante per l’intero territorio, che da oggi potrà vantare una struttura che ospiterà gruppi di ragazzi provenienti da tutta Italia (il primo già nel fine settimana appena trascorso), i quali sceglieranno la Valnerina per realizzare campi ed escursioni.

“Questa struttura sarà a disposizione non solo degli Scout ma di tutte le associazioni che vorranno usufruirne” hanno sottolineato Massimiliano Cirucca – responsabile dell’AGESCI Umbria – e Fulvio Toseroni – responsabile del progetto “Tra terra e cielo” – dal quale è nata l’idea di riconvertire l’edificio prefabbricato che ospitò provvisoriamente la sede comunale di Vallo di Nera danneggiata in seguito al terremoto del 1997. “Vorremmo fortemente” hanno continuato “che diventasse un luogo di incontro e di condivisione, a questo proposito invitiamo tutti i ragazzi della zona a venire al rifugio quando saranno presenti i gruppi di loro coetanei al fine di conoscersi, scambiare esperienze e svolgere insieme le attività”.

La ristrutturazione dell’edificio è stata possibile grazie alla sinergia dell’AGESCI con le tante associazioni che nell’estate del 2017, con ben 1.200 ragazzi, vennero in Valnerina dopo il sisma del 2016. Tutti insieme hanno creduto in questo progetto che ha lo scopo di far rivivere il territorio e mettere in pratica i principi di comunità, collaborazione, impegno e rinnovare l’intento del fondatore dello scoutismo Baden Powell “lasciare il mondo un po’ migliore di quanto non lo abbiamo trovato”.

Presenti all’inaugurazione anche i capi scout della Zona “Monti Martani”, la Comunità MASCI e due capi scout provenienti dalla Sicilia.

Nell’impossibilità di partecipare, Alessandro Costanzo de Castro ha tenuto ad inviare i saluti e l’apprezzamento a nome della Comunità Basi AGESCI-Sede Nazionale di cui è referente: “l’apertura di una base scout in una zona come la Valnerina, che precedentemente ne era sprovvista, significa offrire una ‘casa accogliente’ per quanti percorreranno la vallata durante le loro attività scout” ha scritto, “questo progetto è tracciato da un filo rosso – lo stesso colore del servizio – che unisce questo rifugio, ai dolorosi eventi sismici della vostra bellissima e fragile regione, ma al tempo stesso alla passione civile, all’impegno e al riscatto che AGESCI ha sempre dimostrato di praticare concretamente, facendo del proprio meglio per la comunità locale”.

“Il Comune ha accolto da subito questo progetto con grande entusiasmo; grazie all’impegno e alla volontà di AGESCI e di Fulvio Toseroni, oggi abbiamo l’opportunità di vedere ristrutturato questo fabbricato, fino a qualche tempo fa inagibile” afferma Agnese Benedetti – Sindaco di Vallo di Nera. “Una struttura rinnovata che ospiterà tanti ragazzi, linfa per le nostre aree interne che soffrono lo spopolamento e che avranno così l’opportunità di accogliere giovani pronti ad animare e curare il territorio” ha concluso.

Il rifugio scout di Piedipaterno sorge nella parte alta del paese, dispone di una cucina attrezzata, di adeguati servizi e di ventidue posti letto. Potrà essere usato dietro richiesta ad Agesci Umbria o al Comune di Vallo di Nera. La struttura fungerà anche da presidio di Protezione civile, unitamente al Centro di Comunità che la Regione Umbria sta per realizzare sempre a Piedipaterno, grazie agli sms di solidarietà effettuati da tanti donatori durante il sisma.

Protagonisti della mattinata inaugurale sono stati, tra gli altri, i ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado di Vallo di Nera, che hanno potuto sperimentare prove di evacuazione e di soccorso ai dispersi grazie al prezioso contributo della Croce Rossa Italiana – comitato di Spoleto, all’Associazione Stella d’Italia e all’Associazione SOGIT – sezione di Spoleto “Le Aquile” con unità cinofile da soccorso. Gli studenti e i loro insegnanti hanno ricevuto preziose nozioni di geologia e protezione civile grazie all’intervento di Saverio Romeo – Disaster manager e geologo, presente all’iniziativa.


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