INAUGURATA A PERUGIA LA SEDE UNITARIA DEL SINDACALISMO DI BASE - Tuttoggi.info

INAUGURATA A PERUGIA LA SEDE UNITARIA DEL SINDACALISMO DI BASE

Redazione

INAUGURATA A PERUGIA LA SEDE UNITARIA DEL SINDACALISMO DI BASE

Ven, 11/12/2009 - 08:59

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Anticipando quanto sta avvenendo a livello nazionale COBAS, SdL e RdB-CUB dell'Umbria decidono di percorrere insieme una strada per salvaguardare innanzitutto i diritti dei lavoratori e più in generale le classi più deboli, i Beni Comuni, i Servizi Pubblici. Dal 4 dicembre 2009, la sede di via del Lavoro 29, sarà “APERTA “e a disposizione di tutti coloro (disoccupati, precari, lavoratori, studenti, pensionati, associazioni) che vorranno opporsi all'attuale modello di sviluppo e di società.

Una società discriminatoria, dove le ricchezze sono nelle mani di pochi, i salari sono i più bassi d'Europa (eccetto il Portogallo), la maggior parte delle pensioni non coprono neanche il pagamento delle bollette e la forbice tra ricchi e poveri sta ulteriormente aumentando nell'attuale devastante crisi. Infatti, come era facilmente prevedibile, la crisi si sta ripercuotendo soprattutto sui ceti popolari. Poi, al di là della negativa congiuntura internazionale, le decisioni adottate dal Governo italiano non prevedono né aiuti a salari e pensioni, né incentivi all'occupazione stabile, né l'introduzione di un reddito minimo garantito per chi non trova o perde il lavoro. La politica del Governo italiano è, invece, tutta orientata a elargire aiuti a banche e a grandi imprese, privatizzare ciò che rimane della P.A., a criminalizzare i pubblici dipendenti e a portare un attacco profondo alle libertà sindacali e costituzionali.

Tutto ciò sta avvenendo senza che l'opposizione (si fa per dire!) e i sindacati concertativi si siano contrapposti in maniera significativa e concreta; la CGIL ha proclamato uno sciopero (solo del P.I) dopo che per mesi i lavoratori in difficoltà sono stati costretti a salire sopra i tetti e a bloccare le strade autonomamente.

In Umbria la gravità della crisi è ampiamente dimostrata dalla perdita di 6.000 posti di lavoro in un anno! Un numero enorme, anche se in linea con la media nazionale. Mentre ciò che distingue, in negativo, rispetto alla media nazionale, è il ricorso alla cassa integrazione, che, in Umbria, continua a crescere. Dati alla mano in ottobre le ore autorizzate dall'INPS sono state 1.346.416, contro le 990.355 del mese di settembre. Un dato in controtendenza con quanto sta avvenendo a livello nazionale dove il ricorso alla cassa integrazione è in calo rispetto a settembre del 9.72%. L'Umbria è quindi lontana anche da una leggera ripresa, mentre purtroppo continuano gli infortuni seri sul lavoro. Solo per citare l'ultimo mese: il 12 novembre a Terni un operaio è stato colpito violentemente da una gru in movimento riportando ferite gravi; il 25 novembre, sempre a Terni, un giovane operaio è stato sfigurato al volto da una mola; l'ultimo infortunio il 1 dicembre, terribile, alla Thyssen krupp dove Diego Bianchina ha trovato la morte per le esalazioni di acidi tra l'impotenza e la costernazione dei compagni.

Appunto il tema della sicurezza sul lavoro, la difesa e la riqualificazione del bellissimo territorio, l'affermazione dei diritti fondamentali di ogni persona, sono al centro della piattaforma rivendicativa del sindacalismo di base in Umbria. Convinti che sia giunto il momento di lasciar perdere le differenze per unificare e riaggregare tutte le forze che non si rassegnano alle politiche antipopolari e vogliono costruire una società con più uguaglianza. Alla gremita assemblea inaugurale tutti gli interventi si sono incentrati sul valore della sede come punto di riferimento per il territorio, completamente autonomo ed indipendente dai partiti. Gli accenti si sono posti anche sulla necessità di intraprendere iniziative culturali e di controinformazione. Il primo appuntamento è già stato fissato per il 18 dicembre alle ore 18.30: verrà presentato il libro “Piazza Fontana. Una strage lunga quarant'anni”, a cui seguirà un dibattito, interverrà Sergio Cararo.

Hanno scelto di condividere la sede con il sindacalismo di base già due Associazioni culturali perugine: ARGO e UAAR, mentre l'Associazione culturale Casa Rossa di Spoleto e l'Associazione ATTAC hanno manifestato la volontà ad intraprendere lotte comuni.

Comunicato stampa a cura di RdB-CUB, Cobas, SDL dell'Umbria


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