Grande successo all'inaugurazione di “Affabula, 5+1 stanze da fiaba”, la nuova mostra di Francesca Greco dedicata alle opere di Charles Perrault. Nell'esposizione, promossa all'interno della rassegna di Segni Barocchi, la celebre artista folignate reinterpreta l'universo delle fiabe dello scrittore francese attraverso i suoi disegni e il suo immaginario. Il risultato catapulta lo spettatore in un viaggio pieno zeppo di emozioni, capace, con ironia, di esaltare l'essenza delle fiabe di Perrault e di svelarne il lato più oscuro.
Cornice dell'esposizione è palazzo Trinci e precisamente la sala delle Arti, la sala dei Giganti e la sala della torre Deli. Se la fiaba di “Cenerentola” è rappresentata da una magica scarpiera, il mondo di “Pollicino” diventa parte integrante dell'esposizione con dei segni di molliche di pane disseminati lungo il passaggio verso il salone. Poi c'è la “Bella addormentata nel bosco”, le cui immagini scorrono in un video, e gli splendidi disegni che narrano le storie di “Cappuccetto rosso”e “Pelle d'asino”. La sesta fiaba è “Barbablù” e rappresenta un vero fiore all'occhiello dell'esposizione. Un intero volume, che ritrae la storia, è collocato all'interno di una struttura in legno la cui porta ha la forma di una serratura. Entrando si ha la sensazione di solcare il passaggio per un intimo mondo personale, luogo ideale per sfogliare il volume che ci immerge nelle splendide illustrazioni fatte con la penna Bic, come tutte le altre presenti nella mostra.
Una vera e propria sfida per Francesca Greco, che con umiltà è stata capace di adattare e reinventare il suo stile, che tutti noi abbiamo avuto ormai modo di apprezzare, per cercare di interpretare al meglio l'opera di Perrault. Un'operazione che comunica l'essenza delle fiabe dello scrittore francese e che svela un altro lato di questi scritti e dello stile di Francesca Greco. Ma la mostra non è solo una sterile esposizione delle opere dell'artista folignate. Il palazzo così, “non è un semplice contenitore – spiega l'artista – ma scenario attivo che offre al visitatore tracce visibili, indizi di un gioco creativo di scoperta di una parte ancora poco esplorata”.
L'inaugurazione della mostra è stata un vero successo e numerosi sono stati i visitatori che al taglio del nastro si sono accalcati prima ad ammirare le opere e poi a fare la fila per complimentarsi con l'artista. Un'esposizione capace anche di entrare nei cuori dei più piccoli, anch'essi numerosi nel giorno dell'inaugurazione. L'esposizione rimarrà aperta nel museo di palazzo Trinci, in piazza della Repubblica, fino a domenica 20 settembre.
Per la mostra è stato creato anche un catalogo a cura della stessa Francesca Greco e di Emanuele De Donno, edizioni Viaindustriae.