di Ivano Granci (*)
Premesso che non sono il M° Daniel Baremboim, e che quindi non godo della sua cassa di risonanza internazionale, scrivo quale corista del Teatro Lirico Sperimentale “A.Belli” di Spoleto, anche a nome dei miei colleghi coristi, orchestrali, tecnici e macchinisti che ivi trovano impiego per segnalare ancora una volta il gravissimo pericolo che corre questa meravigliosa realtà della nostra Regione con i tagli, ormai certi, di ulteriori fondi decisi dal Governo al FUS che, lungi dall'essere chirurgici e sulla base di valutazioni analitiche e individuali, si abbattono indiscriminatamente, con una miopia che rasenta la cecità, su tutti gli Enti Lirici e similari, la famosa “di tutta un'erba un fascio”.
Così il Teatro Lirico Sperimentale rischia seriamente la chiusura.
Ma il Governo, che ha certo discrezionalità in materia, può e deve assolvere al proprio compito di effettuare tagli specifici sulla base di attente valutazioni ma, contestualmente, premiare quelle realtà uniche e virtuose come il Teatro Lirico Sperimentale che è una realtà anomala e irripetibile del panorama lirico italiano. Infatti il Lirico Sperimentale non può orientare le proprie esigenze di bilancio attuando politiche di ridimensionamento, come proporre Stagioni sempre più striminzite o scegliere Artisti più o meno costosi, il Lirico è una “Formula” di selezione e formazione di Giovani Cantanti lirici che devono essere avviati alla carriera attraverso un percorso specifico e ormai codificato: Concorso di Canto, Corso di Avviamento al Debutto e Stagione Lirica.
Io ed i miei colleghi ancora una volta rivendichiamo il ruolo assolutamente unico e straordinario che assolve il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nel panorama internazionale, nazionale e certo quello regionale.
Internazionale perché negli anni la nostra realtà ha saputo crearsi degli spazi nel panorama mondiale e delle collaborazioni degne di grandi Enti Lirici. I nostri giovani cantanti sono chiamati più volte all'estero a rappresentare l'Italia in manifestazioni culturali di assoluto rilievo (Russia, Cina, Sud Africa, Stati Uniti, Giappone, Qatar, Turchia, ecc…) e sempre con grandissimi consensi.
Nel panorama Nazionale perché da ormai oltre 60 anni il Lirico Sperimentale di Spoleto seleziona, forma e fa debuttare tantissimi giovani artisti alcuni dei quali sono oggi stelle di prima grandezza del panorama lirico mondiale.
Nella nostra Regione il Lirico Sperimentale assolve appieno la sua funzione di Unico Polo Culturale che propone Lirica, alla stregua di un Teatro Stabile che però tale non è, e forse per questo ne paga le conseguenze, unico punto di riferimento per l'intera Umbria degli amanti dell'Opera, e davvero sono tantissimi.
In ogni produzione dove ho lavorato, ed io sono uno che ormai sono tantissimi anni che orgogliosamente lavoro con il Teatro Lirico di Spoleto, c'è sempre stato un grandissimo consenso di pubblico e di critica.
L'Opera dello Sperimentale è meritoria soprattutto verso quei giovani diplomati che intendono intraprendere la carriera di cantante e basta sfogliare gli annali dei vincitori per trovarvi artisti che oggi spopolano nei più grandi teatri del mondo. Ne cito alcuni: Sonia Ganassi, Daniela Barcellona, Bruno De Simone, Roberta Canzian, Marina Comparato, Roberto De Candia, Cinzia Forte, Natale De Carolis, Giuseppe Sabbatini, Gloria Banditelli.
Questi artisti non sarebbero stati tali senza il Teatro Lirico Sperimentale.
Inoltre lo Sperimentale ha sempre creduto nella divulgazione del proprio prodotto anche verso le Scuole primarie e secondarie. Sono ormai tantissimi anni che le opere allestite in Teatro vengono prima viste dagli Studenti di tutte le scuole di Spoleto e dintorni, con un interesse davvero eccezionale da parte di queste nostre giovani generazioni che non devono vedersi private di un momento così altamente formativo e patrimonio indiscusso del nostro passato, del presente e soprattutto del nostro futuro.
Noi siamo tutti lavoratori stagionali dello Sperimentale, credete, nessuno di noi si è mai arricchito di questo lavoro, lo facciamo per grandissima passione e gratitudine verso il Lirico Sperimentale che è l'unica realtà in Umbria che ci dà l'opportunità di esprimere ciò che per noi è gioia e vita, quella vita scritta in Opera e che il Lirico Sperimentale fa rivivere ogni anno sui palcoscenici Umbri con scenografie, Maestri, Cantanti, Coristi e Orchestrali.
Il Teatro Lirico Sperimentale è una realtà assolutamente virtuosa che nulla ha a che spartire con gli sprechi e gli eccessi. Proprio le parole di Paolo Rossi, quest'anno Regista del “Matrimonio Segreto” nella nostra Stagione, testimoniano quanto sopra. Dicono Rossi e lo Scenografo Andrea Stanisci: “Un ambiente eccellente dove davvero con poche risorse si producono spettacoli di assoluto livello”.
Vogliamo perciò scongiurare i nostri cari governanti di rivedere le proprie politiche in merito a questo settore strategico per l'Italia e almeno mantenere al Lirico Sperimentale di Spoleto, per il 2011, gli stessi finanziamenti garantiti per il 2010, già ampiamente insufficienti, che hanno già prodotto drastici ridimensionamenti nella programmazione della Stagione scorsa.
Sosteniamo il Lirico Sperimentale di Spoleto
(*) Corista, anche a nome dei coristi, orchestrali e tecnici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli”