Il Ministro Ornaghi a Perugia per l'iscrizione del Tempietto sul Clitunno nel Patrimonio Unesco

Il Ministro Ornaghi a Perugia per l'iscrizione del Tempietto sul Clitunno nel Patrimonio Unesco


share

Si terrà il prossimo giovedì 8 novembre alle ore 15.00 presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini, l’iniziativa – organizzata nell’ambito di Umbria Libri – per presentare la recente iscrizione del Tempietto del Clitunno nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell’Umanità, nell’ambito del sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568 – 774 d.C.). L’evento è stato organizzato dal Comune di Campello sul Clitunno e nel corso dell’incontro verrà presentato il Dizionario etimologico Longobardo-Italiano, di Fabrizio Melato, edito da Era Nuova.
Dopo il saluto della Presidente della Regione Umbria, l’iniziativa sarà introdotta dal Sindaco di Campello Paolo Pacifici e vedrà gli interventi di Daniele Benedetti, Sindaco di Spoleto e Presidente dell’Associazione Italia Langobardorum, Donatella Scortecci, Docente di Archeologia Medievale presso l’Università degli Studi di Perugia che ha seguito tutto l'iter della candidatura dal punto di vista scientifico, dell’autore del Dizionario Italiano-Longobardo e del Presidente del Club Unesco Perugia, Gianfranco Cesarini, che coordinerà la presentazione del libro.
Grande soddisfazione viene espressa dal Sindaco Paolo Pacifici che ha mobilitato tutte le forze del Comune per la organizzazione di questa iniziativa e che, dal giorno dell’iscrizione del Tempietto nella World Heritage List, lavora affinchè il territorio possa beneficiare del grande potenziale offerto da questo riconoscimento in termini di sviluppo economico e culturale. Già nel corso della cerimonia di scopertura della targa Unesco, infatti, il Sindaco aveva evidenziato la necessità di attuare un serio piano di valorizzazione dei beni Unesco umbri, presentando alla Presidente Marini la bozza di una legge regionale ad hoc, sul modello di quanto già avvenuto in altre regioni italiane, e lanciando l’idea di costituire l’Associazione Umbria Langobardorum, per la tutela e la valorizzazione di questi beni. “La costruzione e la condivisione di un piano di valorizzazione dei Beni Unesco presenti in Umbria – ha dichiarato Pacifici – potrebbe così assumere un ruolo fondamentale nel processo di sviluppo del nostro patrimonio artistico e culturale, favorendo anche la promozione e la diffusione di una nuova cultura incentrata sullo studio, sulla ricerca e sulla formazione”.
Un’iniziativa di grande spessore culturale, quindi, che oltre ad avviare un serio confronto sulle possibilità di valorizzazione dei Beni Patrimonio dell’Umanità presenti in Umbria, illustra l’importanza della presenza Longobarda nel nostro Paese e offre la possibilità di scoprire che le “lingue morte” – come sostiene l’autore del Dizionario – in realtà sono vive e vitali, devono solo essere “riscattate” dalla prigione dell’oblio cui sono state ingiustamente condannate.
Un invito quindi alla riscoperta e alla rinascita, non solo delle lingue così dette morte, ma anche del nostro territorio affinchè si possa avviare un percorso condiviso e partecipato di conoscenza, tutela e valorizzazione, costituito da proposte concrete ed attuabili.
 

share

Commenti

Stampa