La Sezione di Archivio di Stato ha organizzato, per il prossimo 17 dicembre, la presentazione di un calendario per il nuovo anno dal titolo “Le miniere di Morgnano”. Ne è l'autore lo spoletino Claudio Orazi, il quale si avvalso della collaborazione del concittadino Basilio Rapucci. I due sono entrambi figli di minatori morti il 22 marzo del 1955 a causa dell'esplosione di grisou avvenuta nel sito minerario di Orlando centrale. L'evento, nel quale perirono ventitre persone, ebbe un'ampia risonanza a livello nazionale ed internazionale e segnò una tappa fondamentale nel declino delle miniere spoletine.
Le prime notizie sulla presenza di lignite a Morgnano, frazione del Comune di Spoleto, a pochi chilometri dal capoluogo, risalgono agli anni settanta dell'Ottocento. E' tuttavia del 1881 la dichiarazione di scoperta dei giacimenti di lignite, che segnò l'avvio di una grande stagione di prospettive di sviluppo economico di un territorio ancora molto legato all'economia rurale. Dalle prime estrazioni fino al 1961, anno di chiusura degli impianti, furono decine di migliaia i minatori che vi trovarono impiego; oltre che dai centri limitrofi, molti di essi provenivano da altre regioni italiane, soprattutto dalla Romagna, e contribuirono notevolmente allo sviluppo economico di Spoleto e al cambiamento della mentalità delle popolazioni locali.
Il calendario contiene foto storiche, tratte dall'archivio della società ThyssenKrupp, le quali rappresentano i luoghi e le attività che si svolgevano. Le immagini sono accompagnate da testi che tracciano una breve storia delle miniere, frutto di approfondite ricerche d'archivio condotte in larga parte presso la Sezione di Archivio di Stato di Spoleto. Nel corso della presentazione saranno messi in mostra alcuni cimeli legati all'attività estrattiva, provenienti dalla collezione privata di Claudio Orazi.