di Monica Trevisani (*)
I Frati Minori Conventuali se ne vanno: il 26 settembre alle 11 concelebreranno la loro ultima Messa nella chiesa di Sant'Ansano.
Se ne andranno con la sobrietà e dignità che li ha sempre contraddistinti. Se ne andranno portando con sé la storia di migliaia di persone che per generazioni hanno frequentato il convento. A loro sono legate le vicende di molta gente del centro storico. Si legge negli occhi lo sgomento e la tristezza per questa partenza; praticanti e non hanno sempre avuto un rapporto privilegiato con quei frati francescani.
A noi rimarrà un vuoto profondo, un senso di abbandono per coloro che negli anni hanno imparato a capire le esigenze e i cambiamenti sociali della comunità, rinnovandosi per poter mantenere quel legame profondo che li unisce ai loro parrocchiani.
Con loro se ne va l'ultima presenza francescana in città, città che ancora conserva la lettera autografa di San Francesco, la reliquia del Beato Simone da Collazzone e che ospitò la Canonizzazione di Sant'Antonio da Padova. Spoleto sarà più sola senza gli eredi di quel Santo tanto amato e venerato nel mondo.
A noi rimane l'incapacità di poter, umilmente, capire cosa potrà venire di buono da una decisone che, presa in pochi mesi, ha portato alla distruzione di una realtà radicata proficuamente da secoli.
A loro, in particolare a Padre Ludovico, padre Edoardo e padre Bogdan, vanno invece la nostra gratitudine e il nostro affetto che, siamo sicuri, li seguiranno ovunque essi andranno.
(*) a nome dei parrocchiani di Sant'Ansano