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H(AST)A LA VICTORIA, Terni si prepara allo sciopero generale / Landini “Andiamo in Germania”

Luca Biribanti

H(AST)A LA VICTORIA, Terni si prepara allo sciopero generale / Landini “Andiamo in Germania”

La lunga giornata della città / Incontro istituzioni e Palazzo Chigi e Landini davanti ai cancelli dell'acciaieria tra gli operai
Gio, 16/10/2014 - 22:02

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H(AST)A LA VICTORIA, Terni si prepara allo sciopero generale / Landini “Andiamo in Germania”

Mentre Terni si prepara a vivere la serrata di domani, dopo la clamorosa occupazione della sala consiliare di Palazzo Spada degli operai, oggi a Palazzo Chigi le istituzioni locali incontravano il Governo in un tavolo tecnico ‘informale’, in quanto i vertici Thyssen non erano presenti.

Come primo risultato politico si è ottenuto l’impegno del Governo a riferire, il prossimo 29 ottobre, alla Camera quanto sta accadendo a Terni, mentre Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni e la governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini, ribadivano ai rappresentanti di Palazzo Chigi “Il nostro no a ogni iniziativa unilaterale assunta dall’azienda e al tempo stesso che e’ irrinunciabile ripartire da subito nel confronto sul piano industriale. Al Governo – sottolineano Marini e Di Girolamo in una nota congiunta – abbiamo anche chiesto di assumere iniziative decise nei confronti dell’azienda, ritenendo inaccettabili sia le scelte unilaterali dirette al personale dell’Ast, sia alle imprese dell’indotto, come nel caso della Ilserv. C’è, infatti,una responsabilità sociale che deve essere condivisa da tutti i soggetti, a cominciare dall’azienda . Riteniamo fondamentale – si legge in chiusura – una azione condivisa con il Governo, volta a riavviare ogni approfondimento nel merito del piano industriale con tutte le parti, perché la nostra volontà è quella di arrivare comunque ad una soluzione positiva della vertenza e siamo disponibili a fare la nostra parte, se richiesto, anche sul versante economico”.

Per quanto riguarda icontenuti dell’incontro, istituzioni locali e Governo hanno individuato 5 punti chiave da tenere fermi quando sarà il momento si sedersi al tavolo ufficiale con Thyssen per poseguire la trattativa sul piano industriale Ast:
1. mantenimento del secondo forno
2. mantenimento dei livelli di produzione degli ultimi 3 anni
3. trasferimento della linea produttiva di Torino
4. investimenti in innovazione di processo e prodotto per 110 milioni in 3 anni
5. sviluppo della rete commerciale

 Mentre nelle stanze del ‘palazzo’ si decidevano le strategie politiche, in ‘piazza’ gli operai hanno incontrato il segretario della Fiom, Landini: “I sindacati lunedì e martedì hanno un incontro in Germania dove incontreremo i sindacati tedeschi ad Essen che riguardano il gruppo Thyssen. Dobbiamo costruire anche insieme a quei lavoratori un’iniziativa concreta, perché dobbiamo arrivare a capire che, se necessario, dobbiamo arrivare a prendere iniziative che non siano soltanto locali, ma che abbiano una dimensione europea” (guarda il video, ndr).

Tutto è pronto per il corteo di domani, che prevede il concentramento alle 9.00 ai cancelli dello stabilimento e che si snoderà per le vie del centro della città fino al palco dove si svolgeranno tutti gli interventi. Dalle 9.30 TO seguirà in diretta il corteo.

© Riproduzione riservata

(Ha collaborato Luca Battaglini)

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