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Gubbio, via alla Mostra del Tartufo | Il “bianco” più grande pesa 260 grammi

Taglio del nastro e prima intensa giornata, ieri (sabato 28 ottobre), per la 36^ edizione della Mostra mercato nazionale del tartufo bianco e dei prodotti agroalimentari, che resterà aperta a Gubbio fino a mercoledì 1 novembre.

Gli stand espositivi allestiti in Piazza 40 Martiri hanno ospitato la pesatura del tartufo più grande tra quelli presenti in mostra al momento dell’apertura della fiera. Il premio, da quest’anno, è intitolato alla memoria di Ubaldo Bacinelli, storico ristoratore e albergatore, prodigatosi con impegno e passione perché la mostra del tartufo diventasse realtà fin dalle prime edizioni. E’ stato il figlio Andrea, insieme al sindaco Filippo Stirati, a consegnare il premio a Giuliano Martinelli (nella foto) dell’azienda “Giuliano Tartufi” di Pietralunga. Lo storico distributore di tartufi dell’Alta Umbria, presente alla mostra eugubina fin dal 1986, ha portato un esemplare di bianco pregiato e molto profumato che ha fatto fermare la bilancia a 300 grammi precisi. Lo stesso Martinelli ha proposto di togliere 40 grammi, quindi scendendo a 260 grammi, per il peso del fango utilizzato per tenere insieme un frammento del tartufo, rovinato dal cane che lo ha trovato nei boschi fra Pietralunga e Città di Castello.

Secondo classificato il distributore “Tartufi Martinelli”, sempre di Pietralunga, con un bianco da 55 grammi. Infine, sulla bilancia è arrivato anche un piccolo tartufo da 42 grammi portato da “Papa Tartufi” di Gubbio. Piccole pezzature, invece, per tutti gli altri stand che alla mostra di Gubbio propongono tartufi bianchi e neri: “Bartolini Tartufi” di Gubbio, “Acqualagna Tartufi”, “Tontini Tartufi” di Sassocorvaro e “Tartufi Tartufi” di Pietralunga.

Quantità, forme e peso delle edizioni degli ultimi anni, per ora, sono solo un bel ricordo, vista la stagione decisamente non propizia per la proliferazione del tartufo bianco pregiato, tanto che i prezzi in fiera oscillano dai 3.000 ai 6.000 euro al chilo. Sono invece più abbordabili, come prezzi e quantità, le varie tipologie di nero che “profumano” i padiglioni espositivi.

La cerimonia inaugurale della Mostra 2017 è continuata con un giro delle altre sedi della manifestazione. Al centro servizi “Santo Spirito” di piazzale Frondizi sono ospitati i capolavori dell’artigianato artistico e alcune degustazioni, che si terranno anche nella Taverna di Sant’Antonio e nell’ex Refettorio di San Pietro. Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito web www.tartufodigubbio.it