“Grazie” di due genitori al Centro per la procreazione assistita di Perugia - Tuttoggi

“Grazie” di due genitori al Centro per la procreazione assistita di Perugia

Flavia Pagliochini

“Grazie” di due genitori al Centro per la procreazione assistita di Perugia

La coppia ha realizzato “il sogno di diventare finalmente genitori” e ora cerca il terzo figlio
Mar, 29/05/2018 - 10:22

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“Grazie” di due genitori al Centro per la procreazione assistita di Perugia

La gioia di una casa, il matrimonio, la carriera, ma quel figlio, seppur tanto cercato, non arriva: si sceglie così di rivolgersi a un centro specialistico di procreazione assistita e problemi della fertilità, che oggi viene ringraziato dai protagonisti di una storia uguale a tante, seppur ognuna diversa per la sua specificità.

I protagonisti sono coppia che, circa 7 anni fa, si è rivolta al centro per la procreazione medicalmente assistita di Perugia: “Quel giorno me lo ricordo ancora, le mani che tremavano, l’emozione e le tante domande a cui nessuno aveva ancora dato una risposta. Ho incontrato subito i sorrisi delle ostetriche, le stesse che mi avrebbero preso per mano durante il mio percorso, e  il dottor Brusco, che dirige il centro e che, con delicatezza e professionalità ha dato una risposta alle mie domande e mi ha aiutato a realizzare il sogno di diventare finalmente mamma”. Così sono arrivati due splendidi gemelli.

Dopo i fratellini, la coppia si è rivolta nuovamente al centro “pochi mesi fa, per un terzo figlio, ritrovando la stessa professionalità e gli stessi sorrisi di tutte quelle persone che ogni giorno, lavorano consapevoli di quanto sia importante ‘creare’ una vita”.

Per questo la coppia ha deciso di “ringraziare tutte queste splendide persone (coordinate dal dottor Brusco) che lavorano al Centro con la speranza che questa magnifica eccellenza della Regione cresca sempre più. Grazie a tutti voi, con l’augurio che continuerete ad accogliere ancora coppie che varcheranno quella porta, con le mie stesse speranze, con i miei stessi occhi lucidi, ma soprattutto che ne usciranno con i loro sogni realizzati”


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