Gli scadono i benefici dell'accoglienza, atti vandalici in centro fino a farsi arrestare

Gli scadono i benefici dell’accoglienza, atti vandalici in centro fino a farsi arrestare

Redazione

Gli scadono i benefici dell’accoglienza, atti vandalici in centro fino a farsi arrestare

A Capanne il gambiano protagonista dei danneggiamenti in centro
Mer, 08/07/2020 - 19:04

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Gli scadono i benefici dell’accoglienza, atti vandalici in centro fino a farsi arrestare

E’ stato arrestato, dopo il processo per direttissima, il cittadino gambiano fermato martedì pomeriggio in centro mentre inveiva e danneggiava fioriere e cassonetti.

Lo straniero, classe ’96, protestava un’associazione perché non usufruiva più del progetto di accoglienza, per decorrenza dei termini.

Pomeriggio di violenza

Nel pomeriggio di martedì gli equipaggi della Squadra Volante, unitamente ai poliziotti del posto fisso di polizia del centro storico erano intervenuti, a distanza di poco tempo, per due volte, in via della Viola dove il gambiano si era presentato presso la sede di alcune associazioni protestando con fare aggressivo e minaccioso poiché non usufruiva più del progetto di accoglienza.

Il primo intervento è stato effettuato poco dopo le ore 13 e l’uomo, che aveva in questo caso lanciato in aria vari cassonetti della spazzatura, veniva fermato dalla Polizia e accompagnato presso gli Uffici della Questura per gli accertamenti del caso.

Poche ore dopo, l’uomo tornava di nuovo presso gli uffici di Via della Viola e con il medesimo atteggiamento aggressivo scaraventava a terra un cassonetto e un posacenere tipo fioriera, danneggiandoli. Inoltre, gridando frasi incomprensibili, danneggiava anche una grossa bacheca in legno.

Violenza in piazza IV Novembre

In pochi istanti un equipaggio della Squadra Volante e la pattuglia dei poliziotti del centro storico, lo fermavano in prossimità di piazza IV Novembre e questa volta scattava l’arresto con l’accusa di danneggiamento aggravato continuato.

Negli ultimi giorni il gambiano si era già reso responsabile di analoghi reati creando scompiglio nel centro storico della città per cui più volte erano dovute intervenire le forze dell’ordine.

Tra gli ultimi episodi, il danneggiamento del portone d’ingresso degli uffici di corso Cavour della Prefettura.

A seguito del processo tenutosi per direttissima, il Tribunale di Perugia disponeva per l’uomo la misura cautelare della custodia cautelare in carcere per cui veniva associato presso il carcere di Capanne.