Non si fa attendere la risposta alle contestazioni del Consigliere Petrini, da parte della Pro-Loco di Spoleto nella persona del suo Presidente, Luciano Belli. Durissime le considerazioni che il Belli esprime in ordine alla persistente attenzione del Consigliere Carlo Petrini verso l'Associazione e la sua gestione. Oggetto del contendere la gita sociale della Pro Loco per la visita dei Mercatini natalizi a Firenze ed una presunta distrazione dei possibili acquisti da parte dei soci verso mercati meno affannati come quello di Spoleto. Il tutto in relazione, come ricordato dal Petrini, ad un ruolo sociale della Pro Loco che gode anche di un regime di interventi pubblici diretti ed indiretti, per buona parte della sua programmazione.
Tuona Luciano Belli: “Domani convocheremo un Consiglio urgente e straordinario della Pro Spoleto e del Comitato Locale Spoletino delle Pro Loco cittadine dei Comuni di Campello e Spoleto. Ovviamente all'ordine del giorno ci saranno le continue, insensate accuse che provengono dal consigliere comunale Petrini; in quella sede potremmo decidere di sospendere le attività delle Pro Loco a cominciare proprio dalla “Mostra Micologica e delle Erbe” programmata per i giorni 8 e 9 novembre a Palazzo Leti organizzata in collaborazione con il Comune di Spoleto nell'ambito di Spoleto Tipica.”
“Una stupidaggine resta tale anche se ha l'opportunità di essere pubblicata – chiosa il Presidente Belli, che ci mette un bel carico anche sulla stampa – ma sollecita comunque una risposta, non perché ne valga la pena, ma sono talmente gravi le sue affermazioni e siamo talmente stufi noi di veder così mal ripagate, da un consigliere comunale, tutti gli sforzi che quotidianamente il Consiglio Direttivo, impiegando il proprio tempo libero e con le sole risorse che ci vengono dalle quote degli associati e dai contributi privati che generosi e intelligenti, loro, mantengono in piedi la nostra Associazione, che una risposta si impone”.
“Siamo stufi che un consigliere dimostri tanta ignoranza e superficialità sulle vicende cittadine – afferma senza mezzi termini il Presidente della ProLoco – mentre dimostra sensibilità solo davanti ai suoi presunti lesi interessi di lavoratore. Non so se il consigliere in questione abbia scorso le proposte che abbiamo sottoposto alla Amministrazione Comunale di Spoleto per accedere al tesoretto dei contributi, ne dubito altrimenti non avrebbe scritto le cose che scritto, ma se lo ha fatto non ha prestato la giusta attenzione (anche se sarebbe suo dovere) perché altrimenti si dovrebbe vergognare di insultare continuamente l'Associazione più antica di Spoleto che sono orgoglioso di presiedere”.
“Quanto al dibattito che vuole proporre al Sindaco e al Consiglio Comunale – conclude quindi Luciano Belli – chiedo che sia pubblico e che a quel dibattito la Pro Spoleto possa partecipare perché in quella occasione emerga lo straordinario contributo che le Associazioni Cittadine apportano alla città di Spoleto, dubito che il consigliere sia attento o interessato a tutto l'impegno, che decine di volontari di tutte le Associazioni, profondono nel corso dell'anno”. Fin qui il comunicato.
Sulla questione, spinosa per la verità, degli interventi pubblici, saranno le singole istituzioni a valutare il ruolo sociale dell'Associazione, ovvero se è ancora coerente o meno con le sue finalità; anche se un avvisaglia c'era già stata a Febbraio scorso con l'annullamento della gita al The Mall di Barberino. Per il primo semestre 2008 la Pro Spoleto ha preso contributi pubblici solo per il giornale. In attesa di conoscere quanto e se prenderà finanziamenti per le attività del secondo semestre.
Ma sulla programmazione e l'opportunità di decidere per alcune cose piuttosto che altre una considerazione va fatta.
Chi di solito nel periodo natalizio gira per i famosi ” mercatini” sa che i luoghi d'elezione sono senz'altro quelli della tradizione Mitteleuropea, del Nord Italia (Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Vipiteno, Trento, Levico, Arco, Cortina etc), quelli in terra Austriaca (Innsbruck e Salisburgo), quelli di alcuni paesi dell'Est Europeo (Praga, Budapest, Cracovia), quelli tedeschi( Heidelberg) o alcuni molto specifici quale quello di Napoli per via della grande tradizione del Presepio partenopeo.
Poco si sapeva della tradizione storica dei mercatini di Firenze (nel 2007 la città ha ospitato infatti una filiazione del mercatino di Heidelberg). Inoltre questi “mercatini” , nelle zone diverse da quelle di elezione, sono molto spesso la replica di un normale mercato ambulante o rionale di quelli che si svolgono durante la settimana in tutte le città d'Italia, solo con qualche addobbo natalizio in più o qualche Babbo Natale da appendere fuori dalla finestra. In fondo un acquisto del genere non dovrebbe turbare più di tanto i buoni esercenti spoletini.
Che sia dunque solo quel percorso autostradale che passa davanti ad Incisa, che turba periodicamente il Consigliere Petrini ma anche, pacatamente, serenamente, il Belli? In fondo prima di loro, un autorevole gesuita, Padre Ennio Pintacuda, affermava con decisione che “il sospetto è l'anticamera della verità”, per cui come canta Edorado Bennato “…questa è l'isola che non c'è” o meglio, ” la polemica che non c'è”.
Carvan
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