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“Giovani, non rischiate col vaccino AstraZeneca in altre regioni”

“Ai nostri maturandi inoculato solo vaccino Rna messaggero, cioè Pfizer e Moderna. In Umbria sono stati sempre rispettati i protocolli di indirizzo del Governo”. Nel momento in cui in Italia si dibatte sulla pericolosità dell’uso dei vaccini AstraZeneca, dopo il caso di trombosi su una 18enne di Genova, l’assessore Coletto rivendica la correttezza della campagna di vaccinazione in Umbria, che è comunque terza in Italia per percentuale di dosi inoculate. Con l’Umbria che è al primo posto per la percentuale di copertura delle vaccinazioni degli ultra 90enni e ultra 70enni, seconda tra gli ultra 80enni.


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le giustificazioni presentate


La “gara” tra Regioni e il rischio per i giovani

Un messaggio rivolto a quei giovani umbri che per accelerare sono andati vaccinarsi nel Lazio e in altre regioni dove anche su di loro vengono utilizzati i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson.


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E proprio la gara tra le Regioni, favorita anche da indicazioni non ferree da parte del commissario Covid Figliuolo, viene messa sotto accusa, perché rischia di superare la soglia rischio/beneficio per certe fasce di età. Soprattutto ora che in tutta Italia l’incidenza dei nuovi contagi è molto bassa.

“Che senso ha rischiare i vaccini AstraZeneca sui ragazzi?”

“Che senso ha, con questi numeri, rischiare i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson sui ragazzi?” chiede Mauro Cristofori, del Nucleo epidemiologico. Evidenziando come con questa situazione dei contagi il rischio di vaccini non appropriati per i giovani supera il beneficio.

Un aspetto, questo, sottolineato anche dal commissario Covid per l’Umbria, Massimo D’Angelo.

Johnson e il “caso” 60enni

E’ poi emerso che nelle statistiche sulle vaccinazioni per fasce di età non sono state correttamente conteggiate le immunizzazioni attraverso il vaccino monodose Johnson & Johnson. Farmaco che l’Umbria ha utilizzato in particolare per la fascia di età 60-69. Nuovi dati che per questa fascia di età portano l’Umbria dal 15esimo al 5° posto.

Supporto delle farmacie

Le farmacie saranno inoltre a supporto per l’utilizzo del vaccino Johnson per i 70enni che ancora non hanno aderito alle vaccinazioni. Le farmacie che hanno aderito sono 116 e le prenotazioni sarà fatta esclusivamente tramite le singole farmacie, che daranno l’appuntamento sulla base della propria agenda.

“Caccia” agli anziani non vaccinati

Nonostante le alte percentuali di anziani vaccinati, la sanità umbra andrà a “caccia” di coloro che non hanno aderito. E questo si sta facendo attraverso una apposita banca dati (che sarà utile anche per l’eventuale terza dose). L’assessore Coletto ha annunciato che gli anziani non vaccinati saranno contattati uno ad uno per capire le ragioni della loro scelta.

Sugli anziani importante l’azione dell’Esercito, soprattutto nelle zone più isolate, come sta avvenendo in Valnerina.

In settimana stop 50enni

La Regione conta di chiudere le vaccinazioni dei 50enni che si sono prenotati entro la fine di questa settimana.

Le altre fasce di età

La Regione sta anticipando in base al calendario iniziale delle vaccinazioni. Da lunedì (ma in alcune zone già da questo fine settimana) si inizierà con i 40enni.

(notizia in aggiornamento)