Giovane parroco organizza processione contro scandali della Chiesa e malelingue di paese

Giovane parroco organizza processione contro scandali della Chiesa e malelingue di paese

Contro gli scandali internazionali che colpiscono il Vaticano ma anche le malelingue di paese, l’iniziativa di un giovane sacerdote

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Da una parte ci sono le notizie di cronaca e gli scandali internazionali che colpiscono la Chiesa cattolica, dall’altra le malelingue di paese, che insinuano dubbi. E di fronte a ciò la fede spesso vacilla. E’ per questo che un giovane parroco dell’archidiocesi di Spoleto – Norcia ha pensato (su proposta degli stessi parrocchiani) ad uno specifico momento di preghiera per contrastare il clima di sfiducia e l’allontanamento dalla chiesa.

Così, mentre Papa Francesco ha convocato per febbraio in Vaticano i presidenti delle Conferenze Episcopali della Chiesa Cattolica di tutto il mondo “per parlare della prevenzione di abusi su minori e adulti vulnerabili, don Mariano, giovane parroco di Castel Ritaldi, ha organizzato una processione che attraverserà Colle del Marchese proprio per dare un forte segnale di fede in un periodo difficile per i credenti ed i loro pastori.

L’iniziativa è in programma per venerdì, 14 settembre, festa della Esaltazione della Santa Croce e non prevede soltanto una processione penitenziale ma una giornata di preghiera e, se possibile, di digiuno. L’iniziativa è stata spiegata da don Mariano ai parrocchiani attraverso una lettera.

Cari fedeli, ‘vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio (2Cor 5,20)’. Prendo in prestito da San Paolo queste parole – scrive il sacerdote citando la seconda lettera di San Paolo ai Corinzi – per rivolgerle a tutta la comunità mentre viviamo un tempo di evidenti disordini e conseguenti disorientamenti. Si moltiplicano gli scandali proclamati dai media a livello internazionale – evidenzia – e anche nei piccoli paesi si diffondono calunnie e maldicenze che lacerano le comunità, così che molti rinunciano al fascino della sequela del Signore per preferire una vita comoda, senza riferimenti morali e alcun impegno per conservare i sani valori”. Cosa che rischia di insinuare la “divisione nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nei rapporti interpersonali, disgregando la ricchezza della comunicazione e della comunione”.

Da qui l’invito del parroco ad un esame di coscienza e ad un’occasione di preghiera “per implorare il perdono dei peccati e delle mancanze passati e presenti e, allo stesso tempo, invocare il dono della conversione e della riconciliazione”. Ecco quindi l’invito a vivere, venerdì, una giornata di preghiera e penitenza, che culminerà alle ore 19 con una processione che partirà dal cimitero di Colle del Marchese fino alla chiesa di San Pancrazio.

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