Il progetto punta a rendere i giovani protagonisti di un’esperienza diretta sul campo, attraverso turni reali al fianco delle Forze dell’ordine, per comprendere da vicino il valore delle regole, della responsabilità e della prevenzione. L’obiettivo è rafforzare una mobilità più sicura, consapevole e responsabile, attraverso educazione, collaborazione istituzionale e partecipazione attiva dei territori.
Nel corso della mattinata, i ragazzi hanno avuto l’occasione di confrontarsi direttamente con i ministri, alla presenza delle autorità e delle Forze dell’ordine coinvolte nel progetto. Un dialogo aperto, senza filtri, su temi concreti: distrazioni alla guida, comportamenti pericolosi, rispetto delle regole e importanza di scelte consapevoli nella vita quotidiana.
L’iniziativa conferma il valore dell’educazione come leva essenziale per ridurre gli incidenti, salvare vite e costruire una nuova cultura della strada, fondata su attenzione, responsabilità condivisa e prevenzione.
“Aprire le porte del MIT significa avvicinare le istituzioni ai giovani, ascoltarli e renderli parte attiva del cambiamento. Perchè sono proprio loro i protagonisti della mobilità di oggi e di domani”, si legge in una nota congiunta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero dell’Interno.
La mattinata si è conclusa con l’incontro tra i ministri, i partecipanti e le diverse componenti operative coinvolte, insieme ai mezzi e ai veicoli utilizzati quotidianamente nelle attività di controllo, prevenzione e sicurezza sulla strada.
– Foto ufficio stampa ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti –
(ITALPRESS).