Avrebbero compiuto 23 anni tra un mese Giacomo e Francesco Fierloni, i due fratelli gemelli morti folgorati nella serata di martedì Magione mentre cercavano di recuperare una palomba da richiamo, che stavano addestrando nella zona di La Goga, a non molta distanza dal loro capannone di caccia.
I due ragazzi, impiegati nella ditta di termoidraulica del padre e dello zio, nel tardo pomeriggio si erano allontanati verso una zona boschiva, dicendo appunto ai familiari che sarebbero usciti per allenare i volatili da richiamo per la caccia. Ma dopo qualche ora in cui Giacomo e Francesco non rispondevano più al telefono, i familiari si sono preoccupati e sono usciti a cercarli. Fino alla terribile scoperta dei due corpi ormai senza vita.
Uno dei due gemelli – questa la ricostruzione fatta dagli inquirenti – avrebbe cercato di salvare l’altro dopo che il primo avrebbe urtato i cavi della media tensione con un’asta metallica per cercare di recuperare il volatile da richiamo venendo colpito da una potentissima scarica elettrica. Ma toccando appunto il fratello sarebbe stato a sua volta folgorato. A nulla è valso l’intervento dei soccorritori, dopo la drammatica richiesta di aiuto da parte dei familiari. I corpi dei due ragazzi sono stari recuperati dai vigili del fuoco e trasportati all’istituto di medicina legale dove è stata eseguita l’ispezione cadaverica esterna.
Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia, ma è plausibile anche che le salme di Giacomo e Francesco vengano subito restituite alla famiglia per i funerali, vista la dinamica accidentale della tragedia.
Sconvolta la comunità di Magione, al pari della comunità venatoria e sportiva locale. Giacomo e Francesco Fierloni erano conosciuti e benvoluti da tutti.
“Conoscevo personalmente – ha scritto il sindaco magionese Massimo Lagetti – i due ragazzi, persone splendide sia nel lato lavorativo che nel lato umano, davvero due ‘ragazzi d’oro’. Esprimo il mio personale cordoglio e quello di tutto il Consiglio Comunale a mamma Roberta, papà Giorgio e a tutta la famiglia per questo dolore troppo difficile anche da raccontare. Mi faccio portavoce – ha aggiunto – per esprimere le più sentite condoglianze da parte del Prefetto Dot. Zito e della Presidente della Regione Dot.sa Proietti che fin dalle prime ore della mattinata mi hanno contattato personalmente per informarsi ed esprimere profonda vicinanza alla famiglia e all’intera nostra comunità”.
“La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e la Giunta regionale – è scritto in una nota di Palazzo Donini – esprimono profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei due giovani fratelli di Magione colpiti nella notte da una scarica elettrica. Un evento che ha sconvolto l’intera comunità.In questo momento di immenso dolore per due giovani vite spezzate l’amministrazione regionale si stringe con un abbraccio commosso alla famiglia colpita da un lutto dolorosissimo e alla cittadinanza, condividendo la sofferenza per queste perdita ingiusta che lascia un grande sgomento in tutto il territorio umbro”.