Franchetti-Salviani e Plastic Food Project ripuliscono Parco Ansa del Tevere - Tuttoggi

Franchetti-Salviani e Plastic Food Project ripuliscono Parco Ansa del Tevere

Redazione

Franchetti-Salviani e Plastic Food Project ripuliscono Parco Ansa del Tevere

Gli studenti all'opera con l'Associazione di Potsy nell'ambito di Let’s Clean Up Europe!
Mar, 31/05/2016 - 16:28

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I ragazzi del Polo Tecnico Franchetti-Salviani, anche quest’anno, hanno preso parte alla terza edizione di Let’s Clean Up Europe!, una giornata di pulizia (European Clean-up Day) promossa dalla Commissione Europea. Questa iniziativa, dedicata ai rifiuti e all’ambiente, è un evento che si è svolto in tutto il continente: una campagna per dare visibilità al problema dei rifiuti e per mettere al centro dell’agenda internazionale il tema dell’inquinamento attraverso azioni di pulizia e recupero delle aree soggette all’abbandono sconsiderato di rifiuti. Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti abbandonati finiscono negli oceani, sulle spiagge, nelle foreste o da qualsiasi altra parte. La causa principale di tutto ciò sono i modelli insostenibili di produzione e di consumo delle nostre società, cattive politiche di gestione dei rifiuti e mancanza di sensibilità nella popolazione.

Gli studenti della IV B indirizzo Chimico Biotecnologie Ambientali del Franchetti-Salviani, collaborando con Pierluigi Monsignori (Potsy) per Plastic Food Project al progetto UUD nell’ambito di Erasmus+, con partner europei di Bulgaria, Spagna, Romania e Lituania, hanno partecipato organizzando, sabato 28 maggio, un’azione di pulizia in collaborazione con Sogepu. Il luogo scelto simbolicamente per questa iniziativa è stato il Parco Ansa del Tevere, con l’obiettivo di ripulire e ridare valore ad uno dei luoghi cittadini più frequentati.

Prendendo parte a “Let’s Clean Up Europe!” e aiutando a tenere pulito l’ambiente, i partecipanti, oltre a rendersi conto di quanti rifiuti sono abbandonati vicino a loro, hanno avuto l’opportunità di sensibilizzare i cittadini sui problemi dell’abbandono invitandoli a cambiare i loro comportamenti. Gli studenti non solo hanno raccolto diversi sacchi di rifiuti ma hanno coinvolto i presenti al parco ricordando loro che il rifiuto migliore è quello non prodotto e, in questo caso specifico, è quello non gettato, oppure riutilizzato, avviato a riciclo e a corretto smaltimento!

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