Foligno non sarà Capitale Italiana della Cultura

Foligno non sarà Capitale Italiana della Cultura

La città della Quintana non passa la seconda selezione | La vicesindaco Barbetti comunque soddisfatta per il lavoro svolto: “servirà per il futuro”

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E’ finita a metà strada la corsa di Foligno verso la conquista del titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2020 dopo essere passata alla prima selezione che ha visto ridurre il numero delle aspiranti da 46 a 31.

La città della Quintana però non ha superato la seconda scrematura e resta fuori dalle prime dieci, una rosa di proposte di assoluto spessore, nella quale figurano Agrigento, Macerata, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Tra le sorprese si trovano Bitonto, Casale Monferrato e Merano. A dirla tutta c’era chi sperava in un exploit a sorpresa di Foligno, magari bissando il successo ottenuto con l’ottenimento del titolo di Città Europea dello Sport.

I sogni di gloria si sono miseramente infranti ieri mattina. “Sono stata tra le prime a saperlo, avendo contatti diretti con la stessa responsabile che ha curato il dossier – fa sapere la vicesindaco con delega alla Cultura, Rita Barbetti – non ero molto convinta all’inizio di questa candidatura ma poi devo ammettere che in qualche modo abbiamo cominciato a farci un pensierino anche perchè le proposte e la documentazione inviata poteva riscuotere la necessaria attenzione ed il meritato interesse. La città avrebbe ottenuto finanziamenti per un milione di euro – sottolinea la vicesindaco Barbetti – e ci avrebbe permesso di dare vita ad un evento ogni settimana, oltre che a realizzare itinerari e progetti di assoluto spessore“.


Capitale Italiana Cultura, fuori tutte le umbre non resta che tifare Macerata


Una ‘sconfitta’ in qualche modo forse, messa in conto ma che comunque brucia un po. Non tutto è perduto comunque e l’occasione è stata comunque utile per la città. “Mettiamo agli atti un dossier di progetti e di proposte strategico per Foligno, al quale hanno collaborato tantissime associazioni che si sono messe in rete – fa notare la Barbetti – e questa è già e comunque una grandissima vittoria. Da questa base possiamo riprendere molte iniziative ed avviare un percorso”.

Il titolo ufficiale di Capitale italiana della Cultura 2020 sarà assegnato, al Ministero della Cultura il 16 febbraio alle 11 alla presenza del ministro Dario Franceschini.

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