Foligno Calcio: disfatta al Blasone. 0-1 il risultato con il Campobasso - Tuttoggi

Foligno Calcio: disfatta al Blasone. 0-1 il risultato con il Campobasso

Redazione

Foligno Calcio: disfatta al Blasone. 0-1 il risultato con il Campobasso

Dom, 14/04/2013 - 18:48

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Francesco Balucani

Termina in disfatta la sfida casalingo del Foligno Calcio, battuto per una rete a zero dal Campobasso di mister Vullo. Una volta ancora, il falco ha dimostrato tutta la propria inconsistenza in fase di costruzione, rivelando carenze tecniche e strategiche che difficilmente potranno venire colmate in queste ultime fasi del campionato. Che la colpa sia da attribuirsi alla nefasta influenza dello stadio di casa – ipotesi assurda ma avvalorata dai fatti – dall’operato della società o da scelte azzardate per quanto concerne la parte strategica dell’organizzazione, il futuro della squadra appare velato dalla più densa incertezza. Con una manciata di sfide rimaste da giocare, i punti in palio quest’oggi valevano davvero oro – è non si tratta di una metafora.
Come ormai ripetiamo da qualche tempo, i novanta minuti disputati al Blasone non hanno entusiasmato granché. Le azioni pericolose, tanto da una parte quanto dall’altra, possono contarsi sulle dita di una mano. Gli ospiti sono partiti con maggiore slancio dei padroni di casa. Al primo minuto Curcio spara alto dalla distanza e poco dopo Adamo sradica la palla dai piedi di Maiella, diretto in porta e pronto alla conclusione. Non fosse per il seguito, quasi si poteva supporre che le azioni salienti sarebbero risultate molte più del solito, ma i fatti non hanno suffragato questa assurda speranza. Il primo tempo, tolto una tiro di balistreri risultato inefficacie, può dirsi concluso. Dopo cinque minuti dall’avvio della ripresa, Maiella realizza la rete del vantaggio ospite. Servito magistralmente da Fella, la punta ha lasciato partire una diagonale potente e precisa che non ha lasciato scampo a Beni. A seguito della realizzazione, il gioco ha subito una nuova paralisi, che ha impedito ad entrambe le contendenti di dimostrarsi pericolose in fase offensiva. Come ha in seguito osservato Damaschi, “il Campobasso – squadra dalla grande esperienza – ha addormentato il gioco ed evitato che noi potessimo rianimarlo in qualche modo.”
Gli ultimi cinque minuti – complice con tutta probabilità l’ingresso di un Fondi incontenibile – ha visto i biancoazzurri cercare ripetutamente la rete del pareggio, senza tuttavia risultare incisivo. Al 42’ Balistreri serve Fondi al centro, l’ala supera il diretto marcatore e chiude il triangolo con la punta folignate, che tuttavia non arriva a toccare il pallone. Pochi secondi dopo Borgese tenta la conclusione dalla distanza, ma Iuliano respinge con i pugni. Al 44’ è sempre Fondi a vivacizzare l’azione sul lato sinistro del campo. Il suo cross basso permette nuovamente a Borgese di concludere da due passi, ma la puntata termina alta sopra la traversa. L’ultima azione del match vede Cotroneo fare da torre per la conclusione aerea di Balistreri, che svirgola il pallone e lascia a Sandri l’onere di ribadirlo in rete. L’esultanza c’è, ma il guardalinee fischia fuorigioco – sacrosanto. Al triplice fischio i biancoazzurri fanno ritorno negli spogliatoi, mentre gli ospiti si permettono il lusso di lanciare tutti i pantaloncini oltre la recinzione festeggiare – in intimo – di fronte ai tifosi accorsi da Campobasso. Dall’altra parte del campo Damaschi accende un’interessante duetto orale con un tifoso proveniente da Roma, che tuttavia si risolve in schiamazzi e poco di concreto. Riportiamo cosa il direttore generale della società ha affermato in sala stampa al termine dell’incontro: “Oggi era l’occasione per tirarsi fuori dai bassifondi della classifica. Abbiamo toppato contro una squadra che – non cerco scusanti – proviene da molti turni di imbattibilità. Il rammarico è che quello che abbiamo fatto negli ultimi cinque minuti potevamo farlo prima. Ci siamo adeguati al loro ritmo. Ci hanno portato per mano dove volevano portare. La prossima sfida? Quella col Fondi è una partita come le altre e non dobbiamo darla per vinta. Non voglio assolutamente dare illusioni di sorta. Sono andato a parlare con i tifosi a fine partita perché comprendo la loro delusione. La nostra è forse anche maggiore. Questa squadra se lotta ha grandi valori, ma come si adegua ai ritmi blandi degli avversari fa fatica. Un punto lo avremmo comunque meritato. Purtroppo si conferma il tabù delle partite in casa. Evidentemente, e me ne assumo le responsabilità, c’è stato qualche errore in fase di costruzione della squadra. La stagione è quella che è, ora bisogna fare quadrato e cercare di salvarci. Se poi il problema si scoprirà che sono io, la soluzione è un’ovvia conseguenza”

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