Foligno, al via il Festival “L’altra Mente”

Foligno, al via il Festival “L’altra Mente”

Dal 24 al 27 maggio a Foligno la II edizione dell’evento dedicato al disagio mentale come risorsa e all’arte come terapia

share

Tra gli appuntamenti della prima giornata del Festival: il concerto jazz “Salida” di Giovanni Guidi e il suo nuovo quartetto internazionale; il cinema impegnato del giovane regista Mateo Zoni e l’incontro con il filosofo ed epistemologo Giulio Giorello

Prenderà il via giovedì 24 maggio a Foligno la II edizione del Festival L’Altra Mente, l’evento dedicato al disagio mentale promosso dall’Associazione Liberi di Essere in collaborazione con La Società dello Spettacolo.

Tra dialoghi, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, presentazioni di libri, incontri con le scuole, attività artistiche, cinema e fotografia, il Festival ospiterà moltissimi appuntamenti dedicati al concetto di ‘altra mente’, non come deficit sociale da emarginare o di cui farsi carico, ma come valida risorsa capace di offrire un importante contributo alla collettività, attraverso proposte originali e riflessioni che tendono al cambiamento e all’evoluzione.

IL PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 24 MAGGIO

Nella mattinata, dalle ore 08.30 alle 13.30, Palazzo Trinci, “Quarant’anni della 180: una legge da difendere?”. Il Festival L’Altra Mente prende il via con un Evento ECM per gli operatori della salute mentale, organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale USL Umbria 2. A quarant’anni dalla legge voluta da Basaglia, i principi alla base della Legge 180 restano ancora validi e il convegno che apre questa II edizione del Festival vuole identificare quelle che sono sfide ancora aperte e le necessità di cambiamento mantenendo al centro dell’attenzione l’approccio comunitario, la costruzione del consenso e l’autoaffermazione della persona.

Alle ore 17 al Teatro Piermarini, l’inaugurazione Mostra Fotografica “Nos. Why not” di Almudena Gonzalez Valenzuela a cura di Umbria World Fest. L’esposizione germina dal progetto ‘INFOCUS. Creative Learning’, un laboratorio creato per alcuni ospiti dei Centri socio riabilitativi semi-residenziali “Il Laboratorio” e “L’Orizzonte”. L’idea prende forma grazie alla collaborazione con Nos. Why Not, la prima agenzia di fotografi con disabilità nata a Barcellona nel 2010 con l’intento di formare professionisti e inserirli nel mondo lavoro.

Alle ore 18, Palazzo Trinci, “Il folle volo: innovazione scientifica e creazione letteraria”, incontro con Giulio Giorello, filosofo e epistemologo, in collaborazione con Festa di Scienza e Filosofia.

Quelle che in seguito sono apparse come grandi e sconvolgenti innovazioni scientifiche, per non dire di creazioni letterarie e artistiche destinate a cambiare le modalità espressive di una società, sono all’inizio state viste come vere e proprie forme di follia da parte di quelli che noi oggi consideriamo invece dei prestigiosi innovatori. Ciò vale per i protagonisti di 2 grandi rivoluzioni scientifiche: la rivoluzione aperta da Copernico che vide il passaggio dal geocentrismo all’eliocentrismo con Galileo Galilei e Giovanni Keplero (per non dire poi di Newton!) e vale anche per il passaggio da una concezione statica delle specie viventi ai tempi di Darwin e Wallace.

Lo stesso si potrebbe dire anche dei grandi cambiamenti della fisica del 900. Ma questo “sfiorare la follia” vale anche per profonde trasformazioni di natura letteraria o artistica: da Joyce a… Pablo Picasso.

Alle ore 19.30, Palazzo Monaldi-Barnabò, “Il club dei 27” e “Elena” proiezione film e cortometraggio e incontro col regista Mateo Zoni e l’attrice Noa Zatta, in collaborazione con Cineclub AstrAzioni.

Due forme di esistenza mancata (riuscita), secondo la formula del medico e filosofo, orientato nell’analisi heideggeriana del Dasein, Ludwig Binswanger: Giacomo desidera irresistibilmente entrare nel club dei 27 melomani di Verdi (tante sono le opere ed ognuno ne porta il nome), Elena al bivio, in un giorno d’estate della sua giovinezza; indugia e rifiuta di salire, ascoltando i suoi più profondi pensieri, le sue emozioni affioranti: qui, in queste giovani vite, siamo nella crucialità umbratile dell’esperienza, nella possibilità (la più difficile delle categorie, la più vertiginosa delle prove) di essere liberi per il più autentico poter essere, cui Mateo Zoni presta ascolto ed attenzione, con sensibilità coinvolgente.

Alle ore 21.30 presso lo Spazio Zut, in collaborazione con Young Jazz Festival, “Salida” il concerto jazz del quartetto internazionale formato da Giovanni Guidi (tastiera e piano), David Virelles (tastiera), Dezron Douglas (basso) e Gerald Cleaver (batteria).

La strumentazione è abbastanza inusuale per un quartetto jazz: piano e tastiere, a cui si alternano Guidi e Virelles, accomunati da una visione musicale molto originale, seppur con risultati molto lontani tra loro, ma che ha seguito un’evoluzione nel tempo abbastanza simile.

“Salida. È l’uscita da una piccola gabbia che contiene le fragilità di un elefante enorme. È l’uscita verso le strade ignote ma inevitabili. È l’uscita per riscoprirsi dove quando si intravede la prima luce si ritrova  un sorriso. Salida è l’uscita che rappresenta lo spazio dove ho scelto di ricostruirmi. Come questa musica che si mette a nudo e si svela come il mondo ad un bambino”. (Giovanni Guidi)

Il Festival L’Altra Mente 2018 e realizzato con il sostegno di Regione Umbria, Comune Foligno, Usl Umbria 2, Seriana 2000, con il patrocinio di Rai e la media partnership di TGR. È frutto di collaborazioni con le realtà attive sul territorio regionale e nazionale e di un dialogo aperto con enti, istituzioni, associazioni e soprattutto persone.

 

share

Commenti

Stampa