"FINALE DI PARTITA" DI SAMUEL BECKETT IN SCENA AL SECCI DI TERNI - Tuttoggi

“FINALE DI PARTITA” DI SAMUEL BECKETT IN SCENA AL SECCI DI TERNI

Redazione

“FINALE DI PARTITA” DI SAMUEL BECKETT IN SCENA AL SECCI DI TERNI

Gio, 10/03/2011 - 13:27

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Vittorio Franceschi, Milutin Dapcevic, Diana Hobel, Antonio Giuseppe Peligra questi i protagonisti dell'intenso e applaudito Finale di partita di Beckett diretto da Massimo Castri, in scena al Teatro Secci di Terni sabato 12 e domenica 13 marzo, alle 21. Nella sua lunga ed eccellente carriera Castri non si era mai confrontato con il genio della drammaturgia irlandese Samuel Beckett: lo fa qui scegliendo il suo testo più ‘teatrale', il cui titolo deriva da una mossa del gioco degli scacchi. “Effettivamente questa è la prima volta che metto in scena Beckett – dichiara Castri – rileggendo Finale di partita mi sono trovato a fare alcune considerazioni molto semplici: la scrittura di Beckett fa il paio con quella di Cechov nelle Tre Sorelle, lavoro che ho messo in scena un paio di anni fa, per la sua asciuttezza ed essenzialità; un momento di scrittura che nasce nell'800, ma che penetra nel ‘900 e del secolo scorso riassume, secondo me nella maniera più efficace, alcuni stimoli.” Protagonisti in scena Hamm, cieco e condannato a trascorrere i suoi giorni su una sedia a rotelle e Clov, il suo servo. I due vivono un rapporto conflittuale, in cui si consumano continui litigi e vessazioni come anche una reciproca dipendenza. Clov vive nell'eterna tentazione di andarsene senza però compierne l'atto. L'incalzante botta e risposta tra Hamm e il suo servitore sono l'ordito più evidente della trama del testo, sembrando un infinito alternarsi di mossa e contromossa scacchistica. In scena, incombe la presenza degli anziani genitori di Hamm, Nagg e Nell entrambi privi degli arti inferiori costretti a trascorrere la loro esistenza nei bidoni della spazzatura. Lo stesso Beckett, nel corso di alcune prove dello spettacolo allo Schiller Theatre di Berlino disse: “Hamm è il re in questa partita a scacchi persa sin dall'inizio. Nel finale fa delle mosse senza senso che soltanto un cattivo giocatore farebbe. Un bravo giocatore avrebbe già rinunciato da tempo. Sta soltanto cercando di rinviare l'inevitabile fine”.

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