Festività di San Feliciano, invito ai commercianti per restare chiusi

Festività di San Feliciano, invito ai commercianti per restare chiusi

Mariani, Confesercenti: “non lavoriamo per rispetto della città, del Patrono e della famiglia” | La Confcommercio: “saracinesche abbassate al passaggio della processione”

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Domani la città celebra la festa del Santo Patrono, e come da prassi ormai consolidata, riesplode parallelamente, anche quest’anno, la cosiddetta ‘protesta delle commesse’ costrette in qualche modo, loro malgrado, a restare dietro ai banconi dei negozi, senza poter seguire la statua benedicente di San Feliciano in  processione lungo le strade di Foligno.

Anche questa, una sorta di ‘tradizione’ che va avanti da circa vent’anni ma che sembra destinata a restare insoluta. Da quando sono entrate in vigore le norme sulle liberalizzazioni infatti, nel settore del commercio nessuno può obbligare i negozianti alla chiusura nel giorno del Patrono anche se – paradossalmente – questo avviene per scuole ed uffici pubblici così come in molte grandi aziende private. Nessuna ordinanza da parte dell’amministrazione comunale, semmai un generico invito al buonsenso ad un’apertura quantomeno posticipata.

Chi invece non intende rinunciare alle proprie tradizioni locali e cristiane è Cristiana Mariani, presidente della Confesercenti territoriale di Foligno, che lancia un pubblico appello tramite social network. “Il mio negozio in Corso Cavuor ed il nostro studio creativo resteranno chiusi per rispetto della festività cittadina e della nostra famiglia, che lo festeggerà insieme. Ci scusiamo per il disagio, ma nella nostra scala di valori il lavoro viene dopo la famiglia, sono certa che sarete d’accordo con noi”. Il messaggio è chiaro e provocatorio per certi aspetti, pare quasi di vederlo il cartello: Chiuso per Festa del Santo Patrono.
Un tempo, quando Foligno era la capitale regionale del commercio i negozi restavano chiusi, ed il cero dei commercianti era uno dei più belli a sfilare dietro la statua argentea di San Feliciano, oggi la realtà è ben diversa, con una drastica dimunizione degli esercizi commerciali e l’avvento di franchising e grande distribuzione che non segue le tradizioni locali e pensa a ben altri valori.
“Io mi auguro che altri collegano seguano il mio esempio, capisco che ci sono molte attività che non possono farlo, ma i titolari degli esercizi hanno la facoltà di decidere in proprio – prosegue Cristiana Mariani – inoltre, la mia e la nostra ‘crociata’ va avanti da molto tempo e prosegue ancora con la raccolta di firme per la campagna nazionale ‘Liberiamoladomenica’ per farla tornare il giorno del meritato risposo, degli affetti e della famiglia. Un rispetto non solo per i commercianti ma anche e soprattutto per i collaboratori e le commesse”.
Su una cosa, Cristiana Mariani ed Aldo Amoni presidente della Confcommercio di Foligno e comprensorio, sono d’accordo, nell’invito ad abbassare la saracinesca nel momento del passaggio della processione, un atto di rispetto ed attenzione che non costerebbe nulla ma vale molto.

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