Festival, standing ovation per la Banda dell’Esercito e debutto del Maestro Cangiamila

Festival, standing ovation per la Banda dell’Esercito e debutto del Maestro Cangiamila

Teatro Romano sold out da giorni per “Omaggio ai Padri e ai Valori musicali bandistici”.

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E’ destinato ad entrare negli annali della storia del Festival dei Due Mondi il concerto della Banda dell’Esercito andato in scena lunedì 8 luglio al Teatro Romano. L’evento infatti ha segnato il debutto del neodirettore del complesso bandistico, il Maggiore Filippo Cangiamila che, a dispetto di ogni emozione e tensione della vigilia, ha scelto un repertorio musicale di altissimo livello. Già il titolo della serata “Omaggio ai Padri e ai Valori musicali e bandistici”  annunciava un concerto per intenditori. Un conciso excursus storico su quegli autori ed opere che hanno fatto grande l’Italia e il mondo dal punto di vista musicale e ancor più specificamente della musica per banda.

Si comincia con Vecchia marcia militare di Alessandro Vessella, cui si deve la più importante riforma dei complessi bandistici che diventeranno, a partire dall’inizio dello scorso secolo, un complesso strutturato e organico di strumenti correlati tra loro. A seguire l’esecuzione di una splendida trascrizione della celebre sinfonia Verdiana da I Vespri siciliani che ha infiammato il pubblico.

Il Maestro Cangiamila saluta il pubblico del Teatro Romano

E’ la volta de “Il Convegno, per due clarinetti solisti”  di Amilcare Ponchielli (ai più noto quale autore dell’opera La Gioconda) magistralmente interpretato dai Maestri Vincenzo Isaia e Salvatore Schembani che hanno strappato la prima standing ovation. Al Piemonte di Carlo Alberto Pizzini, altro indimenticato compositore cui si devono alcune delle più belle opere molto eseguite anche all’estero, chiude la prima parte del concerto dedicata ai Padri italiani. Non meno impegnativa la seconda, in omaggio a Percy Gringer, il miniaturista (come è stato ribattezzato per le sue composizioni che non superano mai i venti minuti) che anticipò con la sua musica meno ‘rigida’ l’avvento di quella più leggera e ‘aleatoria’ degli anni ’60, e Gustav Holst, tra i più apprezzati compositori di questo genere musicale.  Impeccabili gli ottanta elementi della Banda dell’Esercito, guidati con maestria dalla bacchetta di Cangiamila la cui memoria deve essere prodigiosa se ha deciso di eseguire il già difficile e lungo repertorio rinunciando al leggio. A chiudere il concerto il tradizionale e sempre partecipato Inno di Mameli.


VIDEO – LA BANDA DELL’ESERCITO ESEGUE PERCY

Se il buongiorno si vede dal…debutto – dalle gradinate si è potuto apprezzare l’entusiasmo e l’affetto con cui gli orchestrali hanno seguito il neodirettore, che in poche settimane dalla nomina quale vincitore del Concorso pubblico per Direttore dell’Orchestra ha saputo conquistare e trascinare gli elementi del complesso. E’ proprio il caso di dire che “è nata una stella”, visto che il debutto di lunedì si aggiunge ad una già prestigiosa carriera per questo 36enne originario di Palermo che dal 2012 ricopriva il ruolo di Vice Direttore della Banda del Corpo di Polizia penitenziaria. Come strumentista (trombone) ha suonato sotto la direzione di celebri maestri del calibro di Daniele Gatti, Antonio Pappano e James Conlon (beniamino del pubblico festivaliero). Come compositore ha ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi anche internazionali e ha collaborato con i maggiori teatri e orchestre.

Le autorità – tante le Autorità civili e militari presenti al Concerto, al momento l’evento più partecipato dai vip. A fare gli onori di casa è stato il Colonnello Maurizio Napoletano, Comandante della Regione Umbria, che ha salutato i tanti ospiti. A cominciare dal Generale di Corpo d’armata Gerardo Restaino in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, la Presidente dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi, il Sindaco di Spoleto e Presidente della Fondazione Festival Umberto De Augustinis con il Direttore artistico Giorgio Ferrara, il Procuratore generale della Corte d’Appello di Perugia Fausto Cardella, il Prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, il Prefetto di Terni Paolo De Biagi, il Direttore del Polo armi di Terni Generale Vincenzo Sanfilippo, il Comandante della Scuola lingue estere di Perugia Generale Uberto Incisa di Camerana, il Comandante della Brigata Granatieri di Sardegna Generale Diego Fulco, solo per citarne alcuni,  vista la presenza di molti rappresentanti delle istituzioni e ufficiali delle Forze armate e Corpi armati dello Stato. Il pubblico ha salutato con un sentito applauso il Comandante del Reggimento 185 “Folgore”, il Colonnello Mauro Bruschi, che proprio in queste ore ha assunto il comando dell’ operazione ‘Strade sicure’ per la tutela e il controllo dei siti più sensibili presenti in Umbria e Marche nonché per prevenire atti di criminalità nelle zone colpite dal terremoto.

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