Festival, debutta domani la Lulu di Bob Wilson con musiche di Lou Reed. Oggi la conferenza stampa di presentazione - Tuttoggi.info

Festival, debutta domani la Lulu di Bob Wilson con musiche di Lou Reed. Oggi la conferenza stampa di presentazione

Redazione

Festival, debutta domani la Lulu di Bob Wilson con musiche di Lou Reed. Oggi la conferenza stampa di presentazione

Mer, 04/07/2012 - 18:16

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di Carlo Vantaggioli

Presentata oggi alla stampa la Lulu con la regia di Bob Wilson e le musiche di Lou Reed. Dopo la brillante versione dell′Opera da tre soldi e la prima assoluta a Spoleto di Shakespeares Sonette, Robert Wilson ritrova la compagnia del Berliner Ensemble, il teatro fondato da Bertolt Brecht, rivisitando un altro capolavoro della Germania espressionista, Lulu di Frank Wedekind, che ha ispirato l′omonimo film di Pabst e l′opera lirica di Alban Berg. Per la memoria del Festival rimane indimenticabile il successo dell’opera di Berg messa in scena nel 1974 con la regia di Roman Polanski e di cui ancora si celebra il famoso manifesto che diede vita a quell’edizione del Due Mondi. Gli attori della compagnia, tra cui la protagonista Angela Winkler, e alcuni collaboratori storici di Wilson come il costumista Jacques Reynaud e il musicista Lou Reed, si gettano anima e corpo nell′impresa di questa opera decisamente impegnativa: Lulu nasce dall′unione di due pièce, Lo spirito della terra e Il vaso di Pandora, la cui presunta amoralità valse all′autore non pochi problemi con la censura agli inizi del XX secolo. Ma dietro la scandalosa, irresistibile e deleteria ascesa di questa femme fatale si cela una della grandi tragedie moderne e un′ode alla libertà. L’accoppiata Wilson- Reed, più che la nuova collaborazione con il Berliner, aveva scatenato una certa attenzione nei media. Il poeta maledetto di New York aveva già lavorato con il regista texano. E’ del 2011 invece il disco dei Metallica, intitolato Lulu e chiaramente ispirato all’opera di Wedekind a cui Lou Reed partecipa attivamente in tutte la fasi di scrittura. Gli amanti del rock ancora hanno la bocca storta per quel prodotto musicale che sancisce, soprattutto per la critica militante, il definitivo tramonto del gruppo. Non rimane che vedere l’effetto delle musiche riscritte da Reed per la messa in scena di Wilson.

La conferenza stampa – Raramente ci è capitato di assistere ad uno show surreale proprio nel corso della conferenza stampa di presentazione di uno spettacolo. A Bob Wilson siamo piuttosto abituati, dopo 5 anni di presenza a Spoleto, un po’ genio, un po’ gigione, a volte esibizionista, sicuramente molto “divo”. Inizia la performance odierna con 1,30 minuti di silenzio assoluto, appena Ferrara gli passa il microfono. Abbassa la testa e se ne sta li in una assoluta afasia e nell'imbarazzo generale di chi ha pensato “ma sta male?”. Dopo di che inizia una spiegazione della piece con un tono impostato e baritonale, con una parola distanziata dall’altra da almeno due tempi di pausa, e guardando sempre altrove meno che ai poveri cristi di cronisti che stanno li inchiodati agli intervalli. Un po’ Celentano, nel metodo, e un pò Mons. Marcinkus, nel fisico. Ad amplificare la lunghezza ci si mette la necessità della traduzione dall’inglese della eroica Gisella Speranza. Il Wilson rarefatto spiega un po’ la genesi dello spettacolo e concede un paio di dettagli tecnici come quello interessante sulla cronologia della piece attraverso l’assenza di scena, partendo dalla morte della protagonista per tornare indietro all’origini delle sue gesta, con una scenografia compiuta. Per fare questo Wilson si mette a disegnare un foglio per spiegare visivamente cosa intende e così si guadagna un'altra pausa di 2 minuti circa. Nel giardino dell’Hotel dei Duchi, location della conferenza, inizia qualche sbuffetto di insoddisfazione. Al termine dell’intervento di Wilson che come sempre non svela molto del suo lavoro, anche se poi basta guardare in internet e si vede già abbastanza dello stesso, il microfono passa all’attrice protagonista Angela Winkler.

La signora Winkler, aveva dato subito il segno della sua partecipazione arrivando alla conferenza con 15 minuti di ritardo, ed una volta preso il microfono, sorpresa, non emette suoni fonetici simili a parole, ma flautati sospiri mascherati da verbo uniti a tic tipici di chi si sente molto osservata. A complicare la situazione ci si mette la doppia traduzione. La povera Gisella compie tutti gli sforzi umani possibili per capire l’anglo-tedesco smozzicato da pensieri, opere e mossette della Winkler, ma a metà del “soffio” winkleriano occorre l’aiuto di una persona dello staff del Berliner per tradurre il tedesco in inglese e permettere di proseguire dall’inglese all’italiano. Una vera Babele. Wilson e Winkler dobbiamo ammettere non sono stati un “mostro” di simpatia e di empatia comunicativa, anzi ce l’hanno messa tutta a marcare la distinzione tra chi fa arte e chi sta li a Spoleto a scrivere di loro. Magari torna utile citare ciò che proprio oggi scrive su Il Fatto Quotidiano, Camilla Tagliabue, che in un articolo dedicato ai vari spettacoli in giro per l’Italia, e riferendosi proprio alla partecipazione del regista al Festival dei Due Mondi e non solo, parla esplicitamente de “l’inflazionato Bob Wilson”, che per altro scherzando – ma nemmeno tanto – a chi gli chiede cosa farà ancora a Spoleto, risponde “voglio morire qui”. Per essere un uomo di teatro, immaginiamo scaramantico, vista la fine dei Metallica con Lou Reed, dovrebbe stare più attento a certe affermazioni.

Imperturbabile il M° Giorgio Ferrara che più che da uno scudo spaziale, ultimamente si fa difendere da poderosi RayBan a specchio. Con la sigaretta pendula (guarda la photogallery), sembra assomigliare sempre più a Tiburon Mendez, il boss del film “Revange” (1990), interpretato da Antony Quinn e Kevin Costner.
Sconfitti nel fisico, ma non domi nell’intelletto abbiamo abbandonato la conferenza stampa in preda ad un calo di zuccheri, sperando, come nel rugby, in un ottimo “terzo tempo”, quello alla fine di tutto. E come sempre godetevi lo spettacolo.

© Riproduzione riservata- Foto TO


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