Magari serviva per tastare il polso alla città. O più semplicemente per scambiarsi gli auguri di Natale. Perchè l'attesa conferenza stampa di questo pomeriggio, indetta da Fondazione Festival dei 2 Mondi e Comune, non ha offerto molti spunti 'artistici' agli operatori dell'informazione, invitati ufficialmente per la presentazione del Catalogo della scorsa edizione ma che speravano in qualche 'chicca' del presidente Giorgio Ferrara. Il quale, invece, è rimasto abbottonatissimo, costringendo al solenne giuramento di omertà (sul Programma) anche il sindaco Daniele Benedetti. Anche se, ironia della sorte, qualche informazione in più l'ha offerta proprio il primo cittadino. Una novità, comunque, il direttore artistico l'ha offerta: proprio questa mattina la Fondazione ha deciso di anticipare di una settimana il prossimo Festival. Con buona pace dei Mondiali di Calcio, la cui finale è fissata per l'11 luglio. E' talmente immerso nel lavoro, Giorgio Ferrara, che, com'è nel suo stile di dire pane al pane e vino al vino, ha rischiato un clamoroso autogol quando ha detto “è stata una decisione sofferta…. ma dovevamo prenderla, quasi quasi gufavo contro l'Italia…”. Gelo in sala. Anche fra le signore, da sempre poco attente al calcio, ma non alla Nazionale azzurra. Il tempo di un battito di ciglia e Ferrara ha spiegato “è una battuta, ovviamente”. Ma la decisione di anticipare il Festival è stata dettata da un motivo forse ancor più importante, quello di non sovrapporsi ad Umbria Jazz, con il quale proprio il direttore artistico ha avviato dei proficui contatti e scambi culturali. Dunque si torna al passato quando il Festival apriva il sipario nella terza settimana di luglio. La parola dunque è passata poi all'ex sindaco Massimo Brunini che ha ripercorso gli ultimi due anni dello 'strappo' da Menotti. E' stato però il vice presidente della Fondazione Gilberto Stella a ricordare la figura del fondatore del Festival. La parola passa poi a Daniele Benedetti. Il neo sindaco non dimentica i problemi finanziari che da sempre assillano la manifestazione, inclusi gli attuali ritardi nel pagamento di alcuni fornitori. Assicura che tutto sarà liquidato e parla del futuro. Guardando al 2010, l'anno che dovrà certificare la svolta del nuovo corso festivaliero, ma ancor più, al 2011 quando Spoleto sarà in prima fila per i festeggiamenti per il centenario della nascita di Gian Carlo Menotti. Ringrazia la città “che oggi è presente in questa sala – dice il primo cittadino – i rappresentanti delle forze dell'ordine, quelli delle associazioni di categoria, delle banche”. Un pensiero lo rivolge alla famiglia Monini che ha 'salvato' la casa di Menotti finita nei mesi scorsi all'asta. Presente anche un po' della nobiltà che da sempre è vicina al Festival fra cui le principesse Ruspoli e Pignatelli. Benedetti poi annuncia i prossimi appuntamenti internazionali: “a febbraio saremo a New York, a marzo a Charleston. Due occasioni importanti per promuovere il nostro Festival. La prossima edizione sarà di grande livello, forse anche superiore a quello di quest'anno”.
E il catalogo 2009? In sala ce n'erano solo due copie, in attesa che parta la distribuzione nelle librerie di Spoleto e Milano (prevista per la fine di gennaio). Ferrara, considerato i 2 soli esemplari, si è raccomandato con i presenti di non portarle via. Detto, fatto. Il tempo di girare le spalle al tavolo per un brindisi con le Autorità, che i due cataloghi sono spariti nel nulla.