Nella serata di ieri 4 febbraio c’è stato il vertice di Forza Italia locale che ha preso atto dell’espulsione di 24 mesi dal partito di Francesco Maria Ferranti, storico esponente di FI e vicepresidente della Provincia di Terni. “Decisioni personali non in linea con le direttive del partito” – così il segretario provinciale, Antonio De Angelis, ha commentato la decisione del collegio regionale dei Probiviri a Tuttoggi.info. Ferranti ha sempre avuto un flirt politico con il dominus di Terni, Stefano Bandecchi, circostanza che gli è costata la revoca della tessera, nonostante lo stesso Ferranti abbia sostenuto che l’efficacia del provvedimento dipenderà dal giudizio del collegio nazionale. “Il provvedimento – ha invece spiegato De Angelis – è già effettivo e Ferranti è, al momento, fuori dal partito”. Ferranti rimane comunque in carica come vice presidente della Provincia e spetterà solo alla sua coscienza politica decidere riguardo alla eventuali dimissioni, ma, visto che è già stato annunciato ricorso contro le decisioni assunte, sembra difficile che possa rinunciare all’attuale carica.
Ferranti fuori da FI, galeotto il flirt politico con Bandecchi
Secondo quanto appreso da Tuttoggi.info due sarebbero stati i principali motivi per i quali Ferranti è stato sospeso da Forza Italia: aver accettato la carica di vice presidente della Provincia, quando il partito aveva dato indicazione contraria, visto che il candidato del centrodestra per il ruolo di presidente era Roberta Tardani (sindaco di Orvieto) e Bandecchi l’avversario politico. Lusingato dalle avances, Ferranti non ha saputo dire di no e ha accettato il ruolo di vice. E questo è il primo sgarbo. Forza Italia non ha poi perdonato a Ferranti di non aver preso le distanze e di non essersi dimesso quando Stefano Bandecchi si era lasciato andare a commenti finiti su tutte le testate nazionali riguardo le donne, l’infelice uscita sulla strage dei bambini a Gaza e bandecchiate varie. Ferranti ha sempre ‘retto il gioco’ al dominus, scatenando il risentimento dei vertici azzurri. Tra i tanti siparietti tra i due, come non ricordare il famoso ‘delirio social’ messo in piedi dai due, quando ancora Ferranti faceva la parte dell’opposizione. Per così dire.
Ferranti e il ricorso
Ferranti ha già annunciato che farà ricorso contro la decisione del collegio regionale dei Probiviri di Forza Italia (che ha revocato la tessera a Ferranti per 2 anni), chiedendo il parere del collegio nazionale. Secondo lo Statuto di Forza Italia il collegio nazionale dei Probiviri è composto da 5 membri effettivi e da 4 membri supplenti eletti dal Consiglio Nazionale. Possono essere eletti Probiviri Nazionali solo i soci che abbiano almeno 40 anni di età e che non facciano parte della Segreteria Nazionale e della Conferenza dei Segretari Regionali ed è competente nel giudicare casi in cui ci siano conflitti tra il partito e gli affiliati.