FERMATE EUROSTAR SPOLETO: PROSEGUE IL "PRESSING" BIPARTISAN DEI CONSIGLIERI SPOLETINI IN PROVINCIA - Tuttoggi.info

FERMATE EUROSTAR SPOLETO: PROSEGUE IL “PRESSING” BIPARTISAN DEI CONSIGLIERI SPOLETINI IN PROVINCIA

Redazione

FERMATE EUROSTAR SPOLETO: PROSEGUE IL “PRESSING” BIPARTISAN DEI CONSIGLIERI SPOLETINI IN PROVINCIA

Mer, 12/05/2010 - 09:40

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E' stato discussa ieri in Provincia l'interrogazione riguardo il reinserimento di due fermate Eurostar alla stazione di Spoleto, (vedi interrogazione pubblicata circa 2 mesi fa) e, alla luce della firma da parte della Regione in data 28 marzo 2010 del Contratto di Servizio Regione-Trenitalia, la stessa è stata trasformata dai firmatari Panfili (Pdl), Capitani e Zampa (Pd), in un odg che abbracciava la problematica dei trasporti ferroviari in Umbria in modo più ampio ed articolato. I firmatari fanno sapere che all'audizione saranno invitati Assessori provinciale e regionale, rappresentanti del Ministero, rappresentanti di Trenitalia e RFI, parlamentari locali oltre che i comitati viaggiatori.

Ecco il testo:

ORDINE DEL GIORNO URGENTE

Di iniziativa dei Consiglieri Laura ZAMPA e Massimiliano CAPITANI (gruppo PD) e Giampiero PANFILI (gruppo PdL)

Avente per oggetto: “Iniziative urgenti della Giunta Provinciale di Perugia per la tutela degli utenti dei servizi ferroviari regionali, interregionali e dei treni veloci”.

PREMESSO

Che in data 27 ottobre 2009 è stato presentato dagli scriventi un ordine del giorno avente per oggetto : “Iniziative urgenti della Giunta Provinciale di Perugia per il ripristino delle fermate Eurostar presso la stazione ferroviaria di Spoleto” dove si impegnavano il Presidente e la Giunta Provinciale ad intraprendere tutte le iniziative necessarie nei confronti di Trenitalia affinché in tempi rapidi le fermate soppresse dei treni veloci presso le stazione ferroviarie che insistono sul territorio provinciale venissero ripristinate nel rispetto delle esigenze oggettive di città e di territori che non possono essere ulteriormente marginalizzati ;

che in data 29 dicembre 2009 i Consiglieri Zampa e Capitani hanno presentato una interrogazione avente per oggetto: “Variazione binari di arrivi e partenze da Stazione Roma Termini verso Regione Umbria”, dove si evidenziava che la scelta operata di spostare sui binari Est gran parte del traffico in ingresso e in uscita dalla stazione di Roma Termini verso la regione Umbria, avrebbe comportato una grave discriminazione ed una ulteriore forma di isolamento della regione Umbria e si chiedeva se il Presidente della Provincia intendesse intervenire immediatamente e, ove lo ritenesse opportuno, in sinergia con la Provincia di Terni, la Regione Umbria e le altre Provincie e Regioni coinvolte nel problema, affinché si individuassero le figure idonee a rispondere e provvedere per ripristinare o migliorare i collegamenti ferroviari della Regione Umbria;

che anche in conseguenza dei suddetti documenti tutti i livelli istituzionali hanno ascoltato le considerazioni e condiviso le esigenze emerse dai Comitati Viaggiatori umbri ed in particolare di quello di Spoleto e nell'incontro che il Comitato Viaggiatori di Spoleto ha avuto il 22 gennaio 2010 con il Consigliere regionale Franco Zaffini ed il Ministro ai Trasporti Altero Matteoli, questi si era impegnato a ripristinare entro 10 giorni almeno due fermate Eurostar a Spoleto,

che nel Consiglio Comunale aperto del 1 febbraio 2010 a Spoleto, gli Assessori Provinciale e Regionale hanno ribadito il loro sostegno alla Amministrazione Comunale di Spoleto ed al Comitato Viaggiatori ed il Consigliere Zaffini ha confermato l'impegno del Ministro Matteoli;

che il 26 febbraio 2010 nel Consiglio Comunale Aperto a Fossato di Vico è stato annunziato, su comunicazione di Trenitalia, su intervento dell'Onorevole Girlanda, come risulta da dichiarazioni apparse sulla stampa locale, il ripristino di due fermate Eurostar a partire dal 1 marzo 2010, fatto che certamente ha reso giustizia a quel territorio;

che in data 1 marzo 2010 gli scriventi hanno presentato una interrogazione urgente avente per oggetto: “Ripristino delle fermate Eurostar presso la Stazione Ferroviaria di Spoleto” in relazione al fatto che sono state ripristinate, tra tutte le fermate soppresse nel dicembre 2008, soltanto 2 fermate presso Fossato di Vico, mentre la città di Spoleto, senza criteri che ne stabiliscano le motivazioni, è risultata esclusa dal ripristino di fermate di treni veloci;

VISTO

che in data 28 marzo 2010, senza previa consultazione con l'Amministrazione Provinciale e con i Comitati dei Viaggiatori, la Regione Umbria, in Regime di Ordinaria Amministrazione, dovuta alle operazioni elettorali per il rinnovo del Governo Regionale, ha firmato il nuovo Contratto Regionale di Servizio con Trenitalia, valido fino al 2014 e rinnovabile per ulteriori 6 anni;

CONSIDERATO

che sembra cosa al di fuori di ogni logica ed etica politica che le decisioni relative ad un servizio importante per lo sviluppo economico e sociale dei territori, come quello del trasporto su ferro, possa essere in balia di decisioni occasionali ed arbitrarie e non legate ad un piano strategico razionale, condiviso ed armonizzato con i servizi regionali ed interregionali, che tenga conto delle esigenze dei territori e dei cittadini utenti;

che Trenitalia in quanto Azienda privata che gestisce un servizio di pubblica utilità dovrebbe agire con coerenza in un discorso di equità sociale ed avere come obiettivo prioritario la gestione corretta ed efficace del servizio, scevra da logiche di altra natura;

che la mobilitazione dei territori umbri esclusi dalla riorganizzazione operata da Trenitalia richiedeva una soluzione globale e condivisa e non provvedimenti frammentari;

EVIDENZIATO

che il nuovo Contratto di Servizio Regione Umbria-Trenitalia necessita di adattamenti ed adeguamenti da concordarsi con i Comitati dei Viaggiatori per quanto riguarda gli orari, in quanto attualmente questi non sono rispettosi delle esigenze più elementari per un servizio che possa definirsi efficiente ed efficace;

che il permanere di un gran numero di partenze ed arrivi al binario Est di Stazione Termini per la Regione Umbria sta provocando seri disagi (di cui si può fornire documentazione audiovisiva) agli utenti dei servizi ferroviari ed in particolare ai pendolari, costretti a scendere a Roma Tiburtina per poi servirsi dei servizi della metropolitana per non incorrere nella perdita di treni e coincidenze o in ritardi sui luoghi di lavoro o di studio;

che escludendo la Città di Spoleto e con essa la Valnerina, dalle linee veloci di Trenitalia, si delinea un chiaro intendimento del Governo centrale di isolare o quanto meno penalizzare l'Umbria e la Provincia di Perugia dalle Politiche di Sviluppo per quanto riguarda il Turismo, lo Spettacolo, l'Enogastronomia, la Green Economy e quanto altro la città di Spoleto con tutto il suo territorio può offrire;

PRESO ATTO

che il Consiglio Provinciale di Perugia ha votato precisi dispositivi, che impegnavano la Giunta a muovere tutti i passi necessari affinché le due fermate dei treni veloci soppresse presso la stazione di Spoleto venissero rapidamente ripristinate;

che l'Assessore Provinciale ai trasporti si è più volte dichiarato disponibile al confronto con le Amministrazioni Locali e Regionali ed ha più volte partecipato a tavoli di confronto anche con i Comitati Viaggiatori e a Consigli Comunali Aperti sull'argomento in oggetto;

che le politiche dei trasporti sono oggetto di prioritaria importanza per la Provincia di Perugia, in particolare, nella cornice della nuova holding dei trasporti e per le oggettive interconnessioni tra il trasporto su gomma e quello su ferro, ivi compresi i servizi della Centrale Umbra;

SI IMPEGNANO IL PRESIDENTE E LA GIUNTA PROVINCIALE

– a convocare quanto prima ad una audizione nella 1^ Commissione Consiliare il nuovo Assessore Regionale ai Trasporti, i vertici del Ministero dei Trasporti, i Parlamentari locali, i vertici regionali e possibilmente nazionali di Trenitalia, insieme ai rappresentanti dei Comitati Viaggiatori, affinché vengano dalla Regione e da Trenitalia esplicitate le linee del nuovo Contratto Regionale di Servizio e vengano in tale sede ascoltate le esigenze dei territori e dei cittadini utenti del servizio ferroviario;

– a coordinare un tavolo di consultazione volto alla individuazione di tutte le corrette azioni politiche atte a soddisfare, con un servizio efficace, puntuale e di qualità, le diverse legittime esigenze dei cittadini che intendono fruire del servizio del trasporto su ferro ritenendolo garanzia di sicurezza e rispetto dell'ambiente.


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