Femminicidio di Terni / Il marito arrestato parla davanti al pm / In casa con una tuta da “Ris” / Le denunce pregresse

Femminicidio di Terni / Il marito arrestato parla davanti al pm / In casa con una tuta da “Ris” / Le denunce pregresse

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Sara Minciaroni

Prime ammissioni. Parole confuse, come le ha definite l'avvocato, di un uomo che ammette di avere ucciso la moglie ma non descrive particolari e accenna soltanto al periodo di una separazione voluta da lei e mai accettata da lui. A poche ore da un delitto efferato, Franco Rinaldi, che nella vita fa l'operaio ha parlato, per l'interrogatorio che ha preceduto il suo trasferimento al carcere di Vocabolo Sabbione, davanti al magistrato Elisabetta Massini. Difficile per lui negare le responsabilità.

Il delitto. Quando ieri mattina le urla di Giuseppina Corvi, 43 anni, hanno richiamato i vicini e fatto scattare l'allarme, il presunto killer è stato fermato su un terrazzo dietro il palazzo di via Fringuello a Borgo Rivo. Si stava infilando una giacca sopra la tuta bianca che aveva indossato, come con ogni probabilità cercheranno di dimostrare gli inquirenti, con premeditazione, insieme ad una mascherina e a dei copriscarpa, per non lasciare tracce nella casa dell'orrore e si stava ripulendo dal sangue.

Una scena di sangue. Quell'appartamento dove la donna, originaria di Lugnano in Teverina, è stata massacrata a colpi di martello e finita, come ipotizzato dal medico legale Luigi Carlini, con un coltello, trovato insanguinato vicino al corpo riverso in una pozza di sangue. Una morte atroce, l'ennesima che vede vittima una donna colpevole soltanto di aver posto fine ad una relazione.

Precauzioni da “Ris”.Tasselli che via via si ricompongono, quelli delle indagini e che vanno a delineare un quadro agghiacciante. Il presunto assassino avrebbe atteso che il figlio 16enne uscisse di casa per andare a scuola e poi sarebbe entrato in casa mettendo in atto un piano di morte, con precisione, scegliendo anche l'arma del delitto e una serie di precauzioni per non lasciare tracce che sembrano aver tratto ispirazione dagli accorgimenti che usano i Ris quando indagano sulle scene del crimine. Tuta bianca, guanti, salvascarpe, mascherina, indizi difficili da scrollarsi di dosso. Ma ieri sera il marito fermato per l'omicidio non avrebbe spiegato nulla in merito a questi particolari, ma nemmeno negato di essere stato lui a prendere a martellate e uccidere quella che di li a poco sarebbe diventata la sua ex moglie.

IL VIDEO

Accuse. Il presunto assassino ha premeditato il crimine e poi avrebbe tentato una fuga? Sicuramente saranno questi i punti cardine da fissare nelle indagini degli agenti della questura di Terni coordinati dal vice questore aggiunto Giuseppe Taschetti, che ieri durante l'incontro con la stampa ha spiegato: “Siamo difronte a un gesto che ci turba nel profondo e che ha finito per distruggere la vita di una donna. Il pensiero non può che andare ai suoi familiari e a suo figlio”. Tra i particolari anche la vespa con cui Rinaldi ieri ha raggiunto il palazzo dove da pochi mesi abitavano la moglie e il figlio, trovata dalla polizia parcheggiata in un luogo appartato, nelle estreme vicinanze dello stabile. E poi l'arrivo della polizia sulla scena del crimine e il fermo dell'uomo avvenuto a pistole spiegate, perchè l'uomo avrebbe fatto il gesto di calarsi dal balcone.

Le liti e la separazione. Una storia tormentata quella tra la donna vittima e il marito presunto killer. Fatta di litigi e rapporti difficili, con una querela già presentata dalla donna che sembrava aver calmato le acque e che invece potrebbe aver acceso la rabbia covata e la macchinazione di un delitto. Di recente la donna era stata costretta, a quanto risulta, anche a chiamare la polizia perchè l'uomo le si era sdraiato sul pianerottolo di casa minacciando di non andarsene. Eppure i vicini, parlano di lui come una persona normale e gentile e nel loro vecchio quartiere ricordano la coppia come “normale”. Poi a pensarci bene però, raccontano anche di liti e grida, di quelle però come si sentono provenire da tante case di famiglie il cui destino non culmina nella tragedia e nella morte. 

L'autopsia. Intanto domani Si terrà all'ospedale di Terni l'autopsia sul corpo di Giuseppa. L'incarico verrà affidato dal sostituto procuratore Massini al medico legale Luigi Carlini. I difensori del presunto omicida,nomineranno come consulente di parte il dottor Massimo Lancia. L’interrogatorio di garanzia di Franco Rinaldi, che sarà eseguito mercoledì dal gip Simona Tordelli, si terrà in carcere alle 9. 

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