FdI – Lega, lite per la pelle dell’orso

FdI – Lega, lite per la pelle dell’orso

Caparvi: noi primo partito, Tesei candidata | Zaffini: Squarta ha più esperienza, non subiremo prevaricazioni

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Lega e Fratelli d’Italia si contendono la candidatura a presidente della Regione per la coalizione di centrodestra. Consapevoli che la posta questa volta è alta, perché chi la spunterà, molto probabilmente, avrà il prossimo governatore dell’Umbria.

Da Salvini a Meloni passando per Candiani, la disputa tra i due partiti usciti vincitori anche dall’ultima tornata alle amministrative in Umbria si sposta ai coordinatori regionali. Che a Roma, dopo la nascita del governo gialloverde, si muovono da avversari. In Umbria, come ribadito anche dal recente vertice, saranno alleati, ma per ora Caparvi e Zaffini devono portare acqua ciascuno al proprio mulino.

Virginio Caparvi, ribadisce: “La Lega ha vinto ovunque, spetta a noi decidere il nome del nuovo governatore“. Che è la senatrice Donatella Tesei, già incoronata a Perugia da Matteo Salvini. Un concetto che Caparvi aveva già espresso in campagna elettorale. Ad esempio in quella Bastia Umbra diventata città della conta, visto che lì la Lega si presentava separata dal resto del centrodestra. “Il centrodestra è solo quello a guida Lega” aveva sentenziato Caparvi.

Ma la Lega non può esprimere i candidati presidenti in tutta Italia, la replica del coordinatore di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini. Che frena l’accelerata di Caparvi: “La Lega, bontà sua, è primo partito in tutta Italia nelle elezioni europee mentre in quelle amministrative, come nel caso di Perugia, capoluogo di regione, e in molte delle elezioni regionali i dati sono estremamente differenti. Al momento la pretesa di indicare tutti i candidati presidenti di regione evidentemente non è sensata“.

Zaffini entra poi nel merito delle personalità sul tavolo: “Nulla questio sul nome di Donatella Tesei – afferma – ma Marco Squarta è senza dubbio il candidato con maggiore esperienza regionale tra quelli proposti avendo già espletato un mandato e guidato la minoranza in consiglio regionale. Reputo anche paradossale che ‘il dibattito’ debba aver luogo nei media, ma tant’è e non mi sottraggo. Gli amici della Lega e del centrodestra dovrebbero riflettere sulla strada migliore per dare all’Umbria una guida, da subito operativa, che permetta di superare la grave crisi nella quale la sinistra l’ha fatta precipitare“.

Zaffini manda poi un avvertimento agli alleati leghisti: “Noi siamo per comporre una proposta unitaria che è l’unica chiaramente vincente. La Lega farebbe un errore storico a minare tale possibilità per puro egoismo di partito. Tutti evidentemente devono metterci del loro lasciando da parte pretese egemoniche oggi del tutto fuori luogo. Non siamo abituati a subire atteggiamenti di prevaricazione da qualsiasi parte essi vengono“.

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