Dopo la recente approvazione, da parte del Cipe, dello stanziamento complessivo di 63 milioni per il ripristino, l’ammodernamento e la messa in sicurezza della ex Fcu, questa mattina, nella sala della Giunta di Città di Castello, si è svolto un importante summit sulla situazione e le prospettive dell’intera tratta ferroviaria, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giuseppe Chianella, dei sindaci di Città di Castello, Sansepolcro, San Giustino e Umbertide, rispettivamente Luciano Bacchetta, Mauro Cornioli, Paolo Fratini e Marco Locchi, dei vicesindaci di Sansepolcro Luca Galli, di Città di Castello Michele Bettarelli e di Umbertide, Maria Chiara Ferrazzano, del deputato Walter Verini e del presidente dell’Associazione “Il Mosaico” Carlo Reali.
Ora i soldi ci sono ma bisogna stare con i piedi per terra, cercando di impiegarli bene e darsi uno scadenzario ravvicinato sull’inizio dei lavori a partire dal 10 giugno, quando firmeremo la convenzione con Rfi: da quel momento in poi potremo parlare di tempi certi e avviare l’opera di rilancio, ammodernamento e messa in sicurezza della exFcu
“La proposta che abbiamo avanzato – ha aggiunto Chianella – è quella di procedere secondo alcune priorità: ripristinare le parti interrotte della rete, partendo dal collegamento tra Sansepolcro, Città di Castello, Umbertide e la zona nord di Perugia e interconnettere ed integrare la ex Fcu con l’infrastruttura ferroviaria di competenza dello Stato, ricomprendendola all’interno del perimetro della rete nazionale, con evidenti benefici relativamente all’abbattimento dei tempi di percorrenza e alla qualità del servizio”.
“La ferrovia, il trasporto su ferro rappresenta da sempre per il nostro comprensorio uno snodo strategico, fondamentale per i collegamenti, anche e soprattutto sotto il profilo sociale – hanno precisato i sindaci, Bacchetta, Cornioli, Fratini e Locchi – Dopo il via libera al finanziamento di circa 63 milioni di euro si apre una fase nuova, e speriamo definitiva, per il rilancio e pieno funzionamento della ex Fcu, in particolare con l’avvio il più celere possibile, dei lavori di ripristino della tratta Sansepolcro-Città di Castello-Umbertide, interrotta dalla fine del 2015 con gravi disagi per utenti e pendolari. Fare sistema e mettere in rete governo, parlamento, istituzioni di due regioni diverse, associazioni e comitati dei pendolari come abbiamo fatto oggi, ci consentirà di raggiungere obiettivi importanti per la collettività”.
Carlo Reali dell’associazione “Il Mosaico”, già promotore di una raccolta firme e petizione sul rilancio della ex Fcu, approvata dal Consiglio all’unanimità nel dicembre scorso, ha detto: “Siamo stati tra i primi a denunciare il silenzio delle passate amministrazioni, che hanno permesso lo scempio di questa ferrovia storica. Abbiamo parlato di ciò con il ministro Del Rio nel febbraio 2016 a Terni, e lo abbiamo sentito proporre il passaggio delle rete umbra a quella nazionale, ma nel frattempo la mancata manutenzione ha portato alla chiusura di più tratte, gettando nel caos l’intero servizio. Ora le cose paiono avere preso un’ attesa svolta in positivo ma non crediamo sia ancora il tempo di considerarci soddisfatti. Troppe volte – ha concluso Reali – alle promesse venute da Perugia non sono seguiti i relativi fatti”.