Ex Fat, Soprintendenza smentisce “demolizioni di pregio”

Ex Fat, Soprintendenza smentisce “demolizioni di pregio”

Risposta alle polemiche sollevate dal Fai, fabbricati abbattuti perché "di nessun interesse storico architettonico" / Bacchetta, "Bugie hanno gambe corte"

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Come accade spesso, le bugie hanno le gambe corte”, dichiarano il primo cittadino di Città di Castello Luciano Bacchetta e il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Michele Bettarelli, riferendosi alla polemica che il Fai cittadino e regionale sollevò qualche settimana fa su presunte demolizioni all’exFat. Proprio oggi, infatti, sarebbe giunta la risposta della Soprintendenza dell’Umbria al Fai, nella quale si esclude che in quell’area esistessero edifici di pregio ora abbattuti ed anzi si dichiara testualmente che

la demolizione dei fabbricati presenti nella zona dell’intervento, non rivestendo interesse storico architettonico, è stata autorizzata dalla competente direzione generale.

Nel merito del progetto si è ribadito il parere positivo, maturato dopo sopralluoghi ed analisi dei plastici, che la Soprintendenza ha effettuato nel tempo, esprimendo di volta in volta prescrizioni, recepite integralmente nell’elaborato finale.

Questa vicenda – concludono sindaco e vicesindaco – è un’ulteriore dimostrazione di come sull’ex-Fat si è tentato di montare uno scandalismo completamente infondato con argomenti inesistenti al fine di manipolare la corretta informazione sul Contratto di quartiere”.

 

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