Ex Fat e mega parcelle, sindaco Bacchetta dice la sua - Tuttoggi

Ex Fat e mega parcelle, sindaco Bacchetta dice la sua

Redazione

Ex Fat e mega parcelle, sindaco Bacchetta dice la sua

Il primo cittadino torna sul dibattito sopra le righe di Radio Radicale e sulla questione onorari degli avvocati nell'ambito del "Lascito Mariani"
Lun, 01/12/2014 - 11:59

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Il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta torna a parlare all’indomani della trasmissione “Fatto in Italia”, andata in onda ieri su Radio Radicale e che lo ha visto tra i protagonisti dell’ “acceso” dibattitoDurante la trasmissione, con mio grande stupore, sono stati espressi dei giudizi su un progetto, che il conduttore non sembrava conoscere nella sua ultima e definitiva versione”.

Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Qualsiasi dibattito è benvenuto e positivo ma una maggior serenità e una visione meno schematica e integralista avrebbe di certo contribuito ad una comprensione maggiore della storia e delle problematiche connesse a questo recupero”.

L’ultima versione del progetto – ha ribadito Bacchetta – è assolutamente compatibile con l’area nella quale si svilupperà in base a quanto stabilito da Ministero, Regione e Soprintendenza. Per questo mi è parso pretestuoso e fuori luogo la valutazione emersa dalla trasmissione di Radio Radicale e soprattutto mi ha colpito l’approccio generico che ha caratterizzato lo spirito del programma. Credo che non sia questo il modo giusto per affrontare e discutere i problemi”.

Caso “mega parcelle” – Il sindaco tifernate è tornato anche sulla vicenda mega parcelle e sugli ultimi “salati” sviluppi: “Come reso noto nelle comunicazioni al Consiglio comunale, l’avvocato che difese il comune nella causa Mariani ha notificato il raddoppio (da 250 a 500mila euro) della parcella”.

Siamo ancora in attesa della dichiarazione di congruità da parte dell’Ordine degli Avvocati – fa sapere Bacchetta – ma certo è che sullo sfondo emerge ancora più forte la discrepanza degli onorari dei legali coinvolti nella causa. A fronte dei 32mila euro chiesti dall’avvocato della Asl, stonano oggettivamente le parcelle di 250mila euro dell’avvocato della Comunità Montana e, oggi, di 500mila euro dell’avvocato del Comune. È dovere dell’ente pubblico comunicare con la massima trasparenza gli sviluppi di questa vicenda perché si tratta di denaro pubblico ed è diritto del Consiglio comunale valutare tutti gli aspetti”.

“Dal canto nostro – ha concluso il primo cittadinocontinueremo a fare tutto il possibile per liquidare al legale il giusto compenso. Rimane, anzi, si ingigantisce l’amarezza per una vicenda che riguarda un lascito di beneficenza la cui destinazione è a favore dei meno fortunati tra i nostri concittadini”.

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