Inseriti nel programma degli eventi di Fine Anno a Spoleto si inaugurano domani sabato 20 dicembre tre eventi a cura di Studio A'87 che vanno sotto il nome di “Natività e Città”. Il primo si chiama “CASE & TORRI” è a cura di Antonella Pesola. Inaugura sabato 20 dicembre alle ore 19 ed è aperto fino al 31 gennaio 2009.
Si tiene a Porta Monterone nella Chiesetta della Madonna dei Miracoli
Spoleto Sud, via San Carlo, antico tracciato della via Flaminia: Porta Monterone, chiesetta della Madonna dei Miracoli, detta anche del Pozzo, una piccola cappella votiva che trae il suo nome dal pozzo situato all'ingresso, un tempo colmo d'acqua ritenuta miracolosa. L'interno è decorato con affreschi di fine ‘400 e ‘600, restaurati in parte e che necessiterebbero di restauri definitivi. Nella parete sopra l'altare l'immagine della Madonna col Bambino richiama il tema della Natività. Questa chiesetta è teatro di una significativa manifestazione di artisti contemporanei, che pongono la loro attenzione sul rapporto dell'evento sacro con la Città. L'unione di virtù civili e spirituali che custodisce la Città, è rappresentata dall'agglomerato di Case e Torri, proprie di un paesaggio medievale come quello di Spoleto. Le opere degli artisti invitati vengono composte sopra l'altare, sono piccole sculture di conformazioni e materiali diversi che nell'insieme raffigurano una città contemporanea, forse caotica e visionaria, ma si formerà organicamente nella notte del 5 gennaio: “una città ideale” affidata alla sensibilità degli artisti e alla loro immaginazione, un tema che li riporta alla radice di una storia personale e collettiva, ma anche una chiave interpretativa della condizione umana del presente.
Case & Torri di: Andrea Baffoni, Mario Boldrini, Stefano Bonacci, Polly Brooks, Mario Brunetti, Sauro Cardinali, Claudio Carli, Tonina Cecchetti, Bruno Ceccobelli, Germano Cilento, Michele Ciribifera, Ettore Consolazione, Massimo Diosono, Emanuele De Donno, Carlo Dell'Amico, Andrea De Carvalho, Adriano Di Giacomo, Aldo Grazzi, Marino Ficola, Danilo Fiorucci, Luigi Frappi, Karpuseeler, Myriam Laplante, Luca Leandri, Paolo Liberati, Giuliano Macchia, Teodosio Magnoni, Luigi Manciocco, Francesca Manfredi, Colombo Manuelli, Vittoria Mazzoni, Roberta Meccoli, Gianluca Murasecchi, Claudio Palmieri, Franco Passalacqua, Laura Patacchia, Graziano Pompili, Umberto Raponi, Lorenzo Robusti, Sandford&Gosti, Mattia Santarelli, Gualtiero Savelli, Franco Summa, Tau, Nello Teodori, Franco Troiani, Luigi Virili.
Il secondo e il terzo appuntamento si tengono sempre sabato a San Carlo allo Studio A'87 PANDORA, installazione di Luca Pucci, inaugura alle ore 18.30 mentre C'ERA UNA VOLTA, performance di Myriam Lappante, alle 19.30 “Pandora” è un lavoro composto da quattro elementi in terracotta. Quattro pandori in scala 1:1 con coperchio. Pandora è un'opera che ci ripropone il vaso, contenitore universale di tutti i mali. In questa occasione, tutti i fruitori dell'opera sono legittimati a vedere cosa c'è dentro. In questa occasione l'oggetto perde in pregio ed in termini di. Lo fa attraverso una trasformazione che porta lo stesso vaso a divenire contenitore dei nostri rifiuti, che comunque per alcuni corrispondono anche ai propri mali. Nel giorno di sabato 20 dicembre ore 18.30 oltre alla presentazione dell'opera ci sarà un performance artistico / culinaria. “C'era una volta” è una breve fiaba travagliata basata sul principe ranocchio, con fondale video, un po' alla “Lanterna Magika”. L'elemento temporale è molto importante in questa performance. Il fondale video, realizzato con gli effetti speciali di Felice Farina, è un'allegoria del tempo che passa. Con questi due elementi di base della fiaba e del tempo, l'artista tenta di sconvolgere gli elementi, di sovvertire i canoni. Le proporzioni sono sbagliate, il tempo è sbandato, le figure sono ingannevoli. E non c'è il lieto fine.