Evade dagli arresti domiciliari e ruba una collana - Tuttoggi

Evade dagli arresti domiciliari e ruba una collana

Redazione

Evade dagli arresti domiciliari e ruba una collana

E' accaduto ad Assisi | Arrestata 40enne dalla polizia
Sab, 07/05/2016 - 12:51

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Evade dagli arresti domiciliari e ruba una collana

E’ tornata a colpire la 40enne evasa alcuni giorni fa dagli arresti domiciliari. Il fatto è accaduto giovedì, nel primo pomeriggio, quando gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di polizia Assisi, hanno effettuato un controllo nell’abitazione della donna per controllare se fosse in casa. La donna però non c’era.

A quel punto per rintracciarla hanno deciso di perlustrare la zona e i luoghi da lei abitualmente frequentati. Nel frattempo, dalla Sala Operativa del Commissariato, è arrivata la segnalazione di un furto consumato all’interno di una gioielleria in pieno centro ad Assisi. A commetterlo una donna, somigliante, dalla descrizione, proprio alla 40enne. Una volta arrivati in negozio, gli agenti hanno controllato le immagini del sistema di videosorveglianza, e hanno trovato conferma di quella che fino a quel momento sembrava essere una semplice intuizione.

La commessa si era insospettita per i comportamenti della cliente e  si era recata a chiudere a chiave la vetrina contenente gli oggetti di maggior valore. La donna approfittando di questi brevi secondi di distrazione, con destrezza ha rubato una collana in argento esposta sul bancone. La ladra, dopo aver nascosto la refurtiva del valore di circa 150 euro all’interno della tasca dei pantaloni, con una scusa è uscita dal negozio.

Gli agenti del Commissariato a quel punto, intuendo cosa fosse successo, si sono recati nuovamente nella sua abitazione, dove nel frattempo era rientrata con indosso proprio la collanina poco prima rubata. A quel punto i poliziotti l’hanno tratta in arresto in flagranza di reato per il reato di evasione anche di quello di furto aggravato.

Nel corso del rito direttissimo, dopo la convalida il giudice, valutata l’evidente radicata insofferenza della donna alle prescrizioni e la sua personalità trasgressiva, ritenendo non più idonea la misura cautelare degli arresti domiciliari, ha deciso la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere, dove la donna è stata immediatamente condotta dai poliziotti.

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