Eutanasia, Laura: "Voglio vivere e, quando sarà insopportabile, poter scegliere" Video

Eutanasia, Laura: “Voglio vivere e, quando sarà insopportabile, poter scegliere” Video

Redazione

Eutanasia, Laura: “Voglio vivere e, quando sarà insopportabile, poter scegliere” Video

Mer, 11/08/2021 - 07:59

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Referendum per l'eutanasia legale, l'appello della 45enne giornalista perugina che combatte contro una forma incurabile della malattia

“Voglio vivere e, quando sarà insopportabile, poter scegliere“. Così la giornalista perugina Laura Santi, oggi 45enne, malata di sclerosi multipla da quando ne ha 20, racconta la sua storia, in un momento in cui si raccolgono le firme per il referendum per legalizzare in Italia l’eutanasia volontaria.

“Onorevoli cittadini – è il messaggio di Laura – sono affetta da una forma grave di sclerosi multipla. In questa forma la malattia non conosce cure e non conosce stop. Io voglio ancora vivere. Ma sapere un domani di poter accedere all’eutanasia legale qui in Italia, mi renderebbe molto più facile affrontare la mia stessa malattia”.

La battaglia di Laura contro la Sclerosi multipla

Una patologia invalidante, che sta portando Laura a perdere l’autosufficienza, fino a dover essere assistita giorno e notte. La “fatica neurologica” la costringe a letto, paralizzata, in completo silenzio e penombra, 4/5 ore al giorno. Eppure non è mai stata così attaccata alla vita come oggi. La malattia avanza inesorabile dal 2016, e Laura non può sapere come starà tra sei mesi, un anno o dieci.

Referendum Eutanasia, la raccolta firme

Per questo, vuole vivere sapendo di poter scegliere di morire. Sperando nella solidarietà degli italiani cui chiede di aderire al Referendum per l’Eutanasia Legale in corso promosso dall’Associazione Luca Coscioni, che come rende noto il Comitato Promotore ha superato con le sole firme raccolte ai tavoli (alle quali andranno aggiunte quelle raccolte nei Comuni) oltre 370.000 mila adesioni, delle 500.000 necessarie entro il 30 settembre per convocare il referendum.

“Stiamo ottenendo un grande riscontro nella raccolta firme – dichiara Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – proprio perché le persone quando vedono, ascoltano storie come quelle di Laura Santi riconoscono e si riconoscono nel suo vissuto. Questo senza aver bisogno che un capo partito spieghi l’importanza di essere liberi di scegliere. Grazie alle centinaia di volontari e volontarie che stanno rendendo possibile questa impresa, agli e avvocati, amministratori comunali e locali che autenticano le firme anche nella settimana di Ferragosto per assicurare al Paese questo importante appuntamento di democrazia sul referendum per l’eutanasia legale”.

I testimonial per il sì

Molti testimonial eccellenti hanno manifestato pubblicamente l’adesione alla campagna referendaria, come Vasco Rossi, Maurizio Costanzo, Fedez, Chiara Ferragni, Selvaggia Lucarelli, Giuseppe Cruciani, Giobbe Covatta, Pupo… Sono almeno 85 i sindaci che hanno aderito alla campagna referendaria, tra cui Chiara Appendino (Torino), Virginio Merola (Bologna), Luigi De Magistris (Napoli), Federico Pizzarotti, (Parma), Leoluca Orlando (Palermo), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Matteo Biffoni (Prato) Carlo Salvemini (Lecce), Gian Carlo Muzzarelli (Modena). 83 in tutto i consiglieri regionali, 704 tra consiglieri, assessori comunali, presidenti e vicepresidenti di circoscrizione.

Tra i parlamentari hanno pubblicamente aderito 31 deputati e 9 senatori. Tre i rappresentanti del Governo Draghi: Teresa Bellanova, Viceministro Infrastrutture; Ivan Scalfarotto, sottosegretario Interno; Benedetto Della Vedova, sottosegretario Esteri.

Il testo del referendum

Il Referendum per l’Eutanasia Legale è stato depositato su iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni lo scorso 20 aprile in Corte di Cassazione.

Il quesito referendario prevede una parziale abrogazione dell’art. 579 del codice penale (“omicidio del consenziente”), che impedisce la realizzazione della cosiddetta “eutanasia attiva” (sul modello olandese o belga). In caso di approvazione, il principio dell’indisponibilità della vita, sancito dal codice penale del fascismo nel 1930, lascerebbe il posto a quello di disponibilità della propria vita a determinate condizioni, quelle previste dall’ordinamento e dalla Sentenza della Consulta sul Caso Cappato/DjFabo. La possibilità del medico di intervenire su richiesta del paziente per assisterlo direttamente nel fine vita, consentirebbe di trasformare l’Eutanasia clandestina, praticata comunemente in Italia, in Eutanasia Legale e superebbe tutti quei casi di discriminazione che non consentono a malati gravissimi di poter porre fine in modo autonomo alla propria vita pur ricorrendo tutte le condizioni previste dall’ordinamento e dalla Sentenza della Corte costituzionale.

Maggiori informazioni sul quesito referendario al sito: https://referendum.eutanasialegale.it/ Il Referendum per l’Eutanasia Legale è promosso da Associazione Luca Coscioni e fanno finora parte del Comitato Promotore: Radicali Italiani, Partito Socialista Italiano, Eumans, Volt, Più Europa, Possibile, Sinistra italiana, Federazione dei Verdi. Il Comitato è aperto all’adesione di associazioni, partiti, movimenti sindacati e altre organizzazioni trai i primi sostenitori ci sono là ARCI nazionale e la CGIL nuovi diritti.

(ultima modifica alle ore 15.57)

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