Foligno

Estate al Trinci, lavoratori dello spettacolo in piazza: “Ritirate il bando”

Il mondo dei lavoratori dello spettacolo in piazza, per protestare contro il bando del Comune per l’estate, che inizialmente non aveva previsto possibilità di sostentamento per i professionisti e che poi è stato integrato con lo sbigliettamento. Non abbastanza, hanno detto i lavoratori, che sono stati convocati in Comune per il 23, alle 12. Un incontro, probabilmente, per intavolare un dialogo dopo le proteste.


“Estate al Trinci”, lavoratori dello spettacolo in piazza | Passo indietro del Comune: “Ok sbigliettamento”


Gli interventi contro ‘Estate al Trinci’

Ad aprire la manifestazione, molto partecipata e voluta dai sindacati e Adu, Angelo Scatena (Cgil): “La città di Foligno non può accettare un bando così. Serve una necessaria riconoscenza e apertura ai lavoratori dello spettacolo. Chiediamo che l’atto venga ritirato e che si faccia autocritica“. Emanuela Faraglia, della Slc Cgil: “Foligno è un paradigma – ha detto – Grosseto si è aggregato con un bando che prevede 1500 euro per tutta la stagione. Chiediamo alle pubbliche amministrazioni serietà e rispetto. Vogliamo sederci ai tavoli prima che vengano prese decisioni. Perché il nostro è un settore complesso. Il nostro settore viene da anni di pratiche di sfruttamento e di ricatto. Se è vero che così è stato, così non deve essere più“.

Le voci

Siamo una delle categorie più martoriate – ha detto Giovanni Guidi e il bando dimostra che il Comune non ha dea di quello che serve al settore. Mi aspetto che il bando venga ritirato. E anche lo sbigliettamento non è un privilegio“. “Il nostro obiettivo è lavorare in maniera dignitosa – ha detto Alessandro Sesti – in ogni occasione non viene preso in esame il contratto nazionale del lavoro. I biglietti non bastano. E se fai notare le criticità non rispondi che si può anche lavorare gratis. La cultura è un bene comune e non ha partiti. La cultura è investimento, non una spesa“. A sostegno della manifestazione anche Luca Berettoni, tecnico e da qualche anno gestore del teatro di Gubbio.

“Il sapere e la cultura rendono liberi”

Ai lavoratori anche la solidarietà dei Metalmeccanici e dei lavoratori della sanità. Manifestazione conclusa da Filippo Ciavaglia, segretario Cgil della provincia di Perugia. “Il dialogo è la base – ha detto – e serve confrontarsi insieme sulla crisi economica. Questa cultura del dialogo è fondamentale: il Comune di Foligno e la Regione Umbria non ce l’hanno. Hanno scoperto l’esistenza di una serie di categorie di lavoratori che ignoravano. Dobbiamo impegnarci a ricostruire il paese e questo si fa dai territori”. E ancora: “Il sapere e la cultura sono opportunità e ricchezze e vanno difese“.

Le adesioni

Tra chi protestava anche il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Tommaso Bori, il parlamentare di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e i consiglieri comunali Rita Barbetti, Mario Gammarota e Luciano Pizzoni.