Erogazione di farmaci più facile, ricetta elettronica anche per quelli per conto Asl - Tuttoggi

Erogazione di farmaci più facile, ricetta elettronica anche per quelli per conto Asl

Sara Fratepietro

Erogazione di farmaci più facile, ricetta elettronica anche per quelli per conto Asl

Risolte le problematiche per l'erogazione dei farmaci durante l'emergenza Coronavirus, proroghe per piani terapeutici e la distribuzione di presidi per chi ha particolari tipologie
Mar, 24/03/2020 - 15:00

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Erogazione di farmaci più facile, ricetta elettronica anche per quelli per conto Asl

In tempi di Coronavirus semplificata l’erogazione di farmaci anche in Umbria. Compresi quelli per cui finora non valeva la ricetta elettronica, come quelli erogati per conto Asl. Ma anche per i piani terapeutici in scadenza.

La ricetta elettronica, infatti, finora non era valida per tutte le tipologie di farmaci. Un problema che riguarda malati con patologie particolarmente gravi, che ancora oggi dovevano farsi consegnare dal proprio medico la ricetta “rossa” cartacea.

A rendere note le novità introdotte per far fronte all’emergenza da Coronavirus è il dipartimento di assistenza farmaceutica dell’Usl Umbria 2. Ma i provvedimenti sono di carattere regionale e nazionale.

In farmacia basta il numero della ricetta elettronica

Per quanto riguarda la ricettazione dei farmaci, la Regione Umbria ha dato indicazioni tecnico-operative relative al superamento del promemoria cartaceo della ricetta dematerializzata. Anziché rilasciare all’assistito il promemoria cartaceo, il medico di medicina generale deve inviarlo tramite posta elettronica ordinaria all’interessato in possesso di indirizzo email o posta elettronica certificata (Pec); ovvero via sms su cellulare. L’assistito una volta recatosi in farmacia, riferisce il numero di ricetta elettronica (NRE) e consegna la Tessera Sanitaria al Farmacista per visualizzare la ricetta e procede alla dispensazione del farmaco.

Stessa modalità per i farmaci in conto Asl

La stessa modalità viene applicata per la prescrizione dei farmaci per i quali era necessaria la ricetta “rossa”, i cosiddetti farmaci in DPC (distribuzione per conto Asl). Tra questi ad esempio sono inseriti alcuni tipi di insulina, farmaci per malati oncologici, cardiopatici e molti altri.

Prorogati i piani terapeutici per 90 giorni

Riguardo ai Piani Terapeutici, viene comunicata ai MMG, PLS, medici C.A., Specialisti Ospedalieri/Territoriali, la NOTA AIFA dell’11 marzo 2020, recante “Misure transitorie relative alla proroga dei piani terapeutici AIFA in tema di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

In base ad essa la validità dei piani terapeutici (PT) web-based o cartacei già sottoscritti dai medici specialisti e che risultano in scadenza nei mesi di marzo e aprile sarà estesa di 90 giorni a partire dal momento della scadenza, demandando alle singole regioni le modalità per contattare lo specialista qualora il paziente presenti peggioramento della patologia di base o intolleranza al trattamento in atto.

Visite specialistiche sostituite con contatti telefonici

La Regione Umbria, già prima della nota AIFA, aveva dato indicazioni attraverso l’emanazione di un “Piano Gestione attività territoriali – Emergenza Coronavirus” di sostituire le visite specialistiche di controllo con contatti telefonici, concordati con i coordinatori delle AFT e gli Specialisti. I Back Office degli ambulatori medici devono provvedere ad avvisare i pazienti che il Piano Terapeutico verrà inviato al Medico di Medicina Generale, previo invio telematico da parte dello Specialista.

Prorogata anche distribuzione di vari presidi

La ASL inoltre, ha disposto che le stesse misure di proroga di 90 giorni, adottate da AIFA relativamente ai Piani Terapeutici, siano estese anche alle autorizzazioni dei presidi di Assistenza Integrativa a partire dal 1 marzo fino al 31 maggio 2020.

Il provvedimento riguarda i seguenti presidi: celiachia; Colostomia, Ileostomia, Urostomia; Diabete; Fibrosi cistica; Incontinenza; Malattia metabolica congenita; Nati da madri sieropositive HIV; Nefropatia; Patologie da decubito/cutanee.

Farmacie rurali attive a battenti chiusi

In merito ai provvedimenti attuati rispetto alle Farmacie territoriali, La Regione Umbria ha emesso nota con la quale ha ritenuto opportuno “limitare alle sole farmacie rurali, la possibilità di svolgere il servizio a battenti chiusi, tenendo conto che tale tipologia di farmacie, spesso rappresenta l’unico presidio sanitario e con personale limitato”.

In detta nota non si fa menzione delle Farmacie urbane, alle quali è stato tuttavia comunicato da questo Dipartimento, di adottare tutte le misure igienico sanitarie indicate.