Il sindaco Romizi e l'assessore Merli lodano il lavoro delle forze dell'ordine | Restano le polemiche sulle modalità della fuga dal carcere
Preso l’ergastolano Domenico D’Andrea, il ringraziamento dell’amministrazione comunale alle forze dell’ordine e al tassista perugino che lo ha segnalato. Il sindaco Andrea Romizi, l’assessore alla Sicurezza Luca Merli e tutta l’amministrazione comunale esprimono soddisfazione e ringraziano le forze dell’ordine per il tempestivo intervento che ha portato di nuovo nel carcere di Capanne l’ergastolano Domenico D’Andrea, evaso alcune ore prima.
“Ringraziamo tutte le forze dell’ordine – è scritto in una nota dell’ente – per l’impegno subitaneo e sinergico che ha permesso di individuare e arrestare l’evaso. In particolare, preme sottolineare il senso civico e la prontezza del tassista che ne ha permesso la cattura segnalando la sua presenza nella zona di Fontivegge. Anche a lui il ringraziamento della città di Perugia”.
Catturato l’ergastolano evaso,
deciso un tassista
D’Andrea, infatti, aveva raggiunto a piedi la zone di Fontivegge, dove verso le 21 aveva chiesto a un tassista di accompagnarlo a Firenze, dicendo che lo avrebbe poi pagato con un bonifico.
Il tassista, perugino, insospettito dall’atteggiamento del 38enne, ha rifiutato, allertando la centrale operativa della Questura. Sono scattati quindi i controlli nella zona di Fontivegge, che hanno portato a rintracciare il fuggitivo in un boschetto nella zona di via Ricci, verso le 23.
Restano tuttavia le polemiche sulle modalità con le quali un ergastolano sia riuscito a fuggire così facilmente. Il Sappe, il sindacato di polizia penitenziaria, ha parlato di fuga “incredibile”, denunciando la carenza di personale.