Aggiornamento ore 11 del 10 novembre:
Elicottero scomparso ritrovato carbonizzato nel bosco
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Sono ore di apprensione per le sorti di un elicottero civile, scomparso nel pomeriggio odierno (9 novembre) nei cieli al confine tra Toscana e Marche.
Il velivolo, un Agusta Westland 109, sarebbe partito da Venezia in direzione Arezzo, ma avrebbe segnalato un’avaria poco prima di perdere il contatto radio, intorno alle 14.45, mentre sorvolava la zona montuosa dell’Alpe della Luna, nei pressi di Badia Tedalda (Ar).
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, attorno alle 17, quando il sistema satellitare internazionale Cospas-Sarsat – progettato per la localizzazione dei mezzi in difficoltà – ha captato una richiesta di soccorso proveniente da quell’area. Subito è stata attivata la macchina dei soccorsi: la centrale operativa del 118 della Asl Toscana Sud Est ha allertato il gruppo maxi emergenze, con il Disaster Manager e un infermiere impegnati nel coordinamento insieme alle centrali delle province confinanti.
Sul posto sono accorse due ambulanze della Misericordia di Badia Tedalda, i Vigili del fuoco di Sansepolcro e di Pesaro Urbino, i volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST), la Croce Rossa Italiana e un elicottero dell’Aeronautica Militare equipaggiato con tecnologia a infrarossi per il volo notturno.
Le operazioni si concentrano tuttora in una zona estremamente impervia e boscosa, tra Parchiule e Borgo Pace, dove la morfologia del territorio e il buio stanno rendendo complesse le ricerche. Le forze dell’ordine hanno delimitato l’area e stanno collaborando per raccogliere eventuali segnalazioni da residenti e escursionisti.
Secondo le prime informazioni, a bordo dell’elicottero ci sarebbero due persone (uno di loro sarebbe un imprenditore orafo aretino), anche se non è ancora chiaro se si tratti di un volo turistico o di un trasferimento privato. L’ipotesi più accreditata è quella di un guasto tecnico improvviso, ma non si esclude nessuna pista fino al ritrovamento del mezzo.
Le ricerche proseguiranno per tutta la notte, con squadre a terra e in volo coordinate da una cabina di regia interregionale, mentre familiari e amici dei presunti occupanti attendono notizie.