Aggiornamento ore 19.40 – Il vertice si è concluso da pochi minuti con un nulla di fatto, così come era lecito aspettarsi. Sinistra Italiana, Verdi e Pd regione hanno spinto per le primarie, soluzione che ha trovato assolutamente contrario il segretario Spinelli. Il M5S avrebbe voluto le primarie in tutta la regione, ma il Pd ha risposto che negli altri comuni ci sarebbero già progetti strutturati e non sarebbe il caso di andare alle primarie. Risposta che ovviamente non ha fatto piacere al M5S che ha abbandonato la riunione quando il Pd si è riunito in assemblea per votare il proprio candidato.
Grandi manovre a sinistra: dalle 16.30 di oggi, 14 marzo, nella sede del Pd di Terni di via Mazzini i gruppi della maxicoalizione di centrosinistra sono in conclave per arrivare a un accordo su un potenziale candidato sindaco comune. Già si sapeva che la strada fosse in salita, ma durante la riunione, ancora in corso, si sono evidenziate all’interno del Pd quelle “differenze” delle quali ha parlato lo scorso 12 marzo Elly Schlein all’assemblea dem per l’insediamento ufficiale come nuova segretaria: “Non vogliamo più vedere capibastone e cacicchi vari. È una sfida che dobbiamo affrontare insieme, perché ne va della credibilità del Pd”. Messaggio recepito dal segretario regionale, Tommaso Bori che ha sostenuto convintamente la necessità di creare un’alleanza con le altre forze di centrosinistra che, nei giorni scorsi, avevano individuato in Claudio Fiorelli, candidato sindaco del M5S, un nome sul quale si sarebbe potuta trovare una sintesi. Alcuni ‘capibastone’, invece, sono fermi sulla candidatura di Josè Maria Kenny, ritenuto più uomo politico e vicino al movimento sindacale. Spaccatura dunque tra Spinelli e Bori, ma proprio il segretario regionale vuole che si trovi una soluzione all’interno di questa assemblea. Si teme, inoltre, un potenziale ballottaggio tutto a destra, qualora la colazione non dovesse risultare compatta nella scelta del candidato sindaco.
Qualcuno ha ventilato anche l’ipotesi delle primarie, Spinelli ha detto di non aver paura, ma i tempi tecnici non ci sono. Considerando che siamo a metà marzo, non ci sarebbero i tempi tecnici per scegliere il candidato sindaco tramite primarie e poi presentare un programma adeguato alle esigenze dei cittadini.