Elezioni Terni, al Cammello e al 'cavallo di razza' si aggiungono il lupo, la pecora e il cavolo - Tuttoggi

Elezioni Terni, al Cammello e al 'cavallo di razza' si aggiungono il lupo, la pecora e il cavolo

Redazione

Elezioni Terni, al Cammello e al 'cavallo di razza' si aggiungono il lupo, la pecora e il cavolo

Mar, 18/03/2014 - 21:05

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Continua con le metafore animalesche, lanciate ieri da TO, il dibattito politico in vista delle prossime amministrative di Terni. Questa volta, oltre al Cammello e al 'cavallo di razza', arrivano anche il lupo e la pecora, con l'aggiunta di un ortaggio, il cavolo. È Franco Todini a fare chiarezza su quanto potrebbe accadere sul fronte dell'opposizione e chiama a raccolta tutte le forze 'anti Di Girolamo'. Todini vede di buon occhio il M5S di Angelica Trenta, che, come è noto, riscontra il favore di molti ternani. Boccia invece Crescimbeni che viene considerato da Todini come il rappresentante della vecchia politica. Leggiamo la nota di Todini:
“L’opposizione al governo del centrosinistra a Terni è divisa tra la lista civica il Cammello di Franco Todini, il Movimento 5 Stelle con Angelica Trenta e, ufficialmente da ieri, da Paolo Crescimbeni per Forza Italia, e si trova a dover risolvere questo rompicapo:
“Un contadino deve trasportare da una riva all'altra di un fiume una pecora, un lupo e un cavolo, ma dispone di un'unica barca con due soli posti. Se il lupo venisse lasciato solo con la pecora la divorerebbe, e lo stesso farebbe la pecora col cavolo se fosse lasciata sola con tale ortaggio. Come può fare il contadino a portare tutti dall'altra parte?”.
Il M5S a Terni è una novità molto interessante per le comunali. Ha un programma aggressivo e chiaro. I suoi rappresentanti sono giovani, preparati, motivati ed estranei ai vecchi giochi della politica. In caso di ballottaggio, però, non verrebbero votati dall’elettorato di destra di Crescimbeni.
Forza Italia e il suo candidato Crescimbeni rappresentano la vecchia politica. FI a livello locale è sempre stata perdente perché gli è sempre convenuto lo status di minoranza, piuttosto che quello di opposizione. Il suo candidato punta alle elezioni comunali per perderle e per ottenere, come risarcimento, un posto in parlamento (tra i nominati) o in Regione o presso qualche ente. In caso di ballottaggio, comunque, Crescimbeni non verrebbe votato dall’elettorato del M5S.
Il Cammello è una lista civica che rappresenta il nuovo ed è l’unica, in caso di ballottaggio, in grado di aggregare sia l’elettorato del M5S che quello della destra grazie al suo programma, molto preciso e chiaramente antagonista a Di Girolamo.
Il rompicapo si risolve in un solo modo: facendo convergere verso la lista civica il Cammello tutto l’elettorato che vuole liberarsi del governo Di Girolamo.
“Tutto il resto è noia…”

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