Si è svolta questa mattina in Prefettura la riunione tra i rappresentati delle liste dei candidati alle amministrative 2014 di Terni e Orvieto, coordinati dal viceprefetto Andrea Gambassi, per disciplinare il corretto svolgimento della campagna elettorale.
La materia è disciplinata dalla legge 13 ottobre 2010, n.175, come sottolinea una nota della Prefettura “che ha introdotto il divieto alle persone sottoposte, in via definitiva, alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza di svolgere attività di propaganda in qualsiasi tipo di competizione elettorale, nel periodo di tempo compreso tra il termine della presentazione delle liste e dei candidati e la chiusura delle operazione di voto, pena la reclusione da uno a cinque anni”.
I candidati inoltre sono stati richiamati ad osservare la modifica alla legge 4 aprile 256, n.212 del 27 dicembre 2013 che vede “la necessità del contenimento della spesa pubblica, oltre a disporre l’eliminazione della propaganda indiretta, hanno anche determinato una riduzione degli spazi della propaganda diretta. Individuati gli aventi diritto all’affissione – si legge sempre nella nota – di propaganda, la legge predispone speciali sanzioni da comminare a chi contravviene alle disposizioni dettate al riguardo”.
Sarà dunque vietata a tutti i candidati l’affissione di materiale di propaganda elettorale fuori dagli appositi spazi e, ovviamente, su muri, strade, argini, palizzate e recinzioni. Spetterà poi al comune provvedere alla rimozione del materiale abusivo e le spese sostenute andranno a carico dell’esecuore materiale se colto sul fatto, oppure al committente.
Ecco le 8 regole fondamentali che dovranno essere rispettate:
Un discorso a parte vale per la propaganda mobile, cioè quella basata su gazebo e altoparlanti. Ecco il regolamento:
Le iniziative che verranno prese nell’ambito delle festività del primo maggio e del 2 giugno non saranno considerate campagna elettorale.
A conclusione delle norme stabilite per lo svolgimento di una corretta campagna elettorale, per le amministrazioni pubbliche sarà vietato svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.
Nella nota della prefettura si legge “l’espressione pubbliche amministrazioni deve essere intesa in senso istituzionale e non con riferimento ai singoli soggetti titolari di cariche pubbliche, i quali, se candidati, possono compiere attività di propaganda elettorale al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sempre che, a tal fine, non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle loro competenze”.
©Riproduzione riservata