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Elezioni in Umbria, chiuse le urne | I dati di affluenza in Umbria | Parapiglia e spintoni al seggio

Redazione

Elezioni in Umbria, chiuse le urne | I dati di affluenza in Umbria | Parapiglia e spintoni al seggio

Al voto per eleggere il nuovo sindaco In 63 comuni e i rappresentanti al Parlamento europeo | L'Umbria tra le regioni con più affluenza
Dom, 26/05/2019 - 10:27

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Elezioni in Umbria, chiuse le urne | I dati di affluenza in Umbria | Parapiglia e spintoni al seggio

Aggiornamento delle 23:00 – Chiuse le urne nei 1.005 seggi in Umbria.

Il dato definitivo della partecipazione degli umbri in questa tornata elettorale per il parlamento Europeo e di 63 comuni nella regione, vede le seguenti percentuali:

Europee – Il 67,69% degli aventi diritto al voto si è recato ha espresso la propria preferenza per l’Europarlamento contro il 70,50% del 2014.  Nella provincia di Perugia l’affluenza ha raggiunto il 69,40% mentre in quella di Terni il 62,84.

Amministrative – Nei 63 comuni che andranno a rinnovare la carica di sindaco e il consiglio, l’affluenza ai seggi è stata in media del 71,48% contro il 72,66% della precedente tornata elettorale. Nella provincia di Perugia ha votato il 71,17% degli aventi diritto, mentre nella provincia di Terni il 73,66%


Aggiornamento delle ore 19,09 – Secondo dato ufficiale, definitivo, sull’affluenza ai seggi per la tornata elettorale europea e amministrativa in Umbria che si pone ben al di sopra della media nazionale.

Alle 19,  il dato provinciale per le Europee è il seguente:

  • Europee Perugia- 55,80%
  • Europee Terni- 50,27 %
  • In Umbria -54,36% (media nazionale 43,84%)

Il dato provinciale per i comuni al voto:

  • Perugia- 58,03%
  • Terni- 60,30%
  • In Umbria- 58,34% (media nazionale 55,10%)

Aggiornamento delle 18.30 – Parapiglia e spintoni al seggio di Brufa. Ad originarla, secondo alcuni testimoni, un uomo che si è lasciato andare a commenti ironici sull’amministrazione uscente. Alla presenza di un parente di rappresentanti della precedente amministrazione. Ne sono scaturite parole grosse e qualche spintone, ma tutto è stato riportato facilmente alla calma, grazie anche alla presenza delle forze dell’ordine di servizio al seggio. Un segno però di come a Torgiano il clima elettorale, con quattro candidati, sia molto teso.


Aggiornamento delle 14,00– Primo caso di contestazione ai seggi. Protagonista involontaria, sarebbe la candidata Roberta Ricci di Lega Umbria, il cui materiale elettorale è stato trovato all’interno del seggio n°61-Santa Lucia a Perugia.

La notizia riportata oggi da un quotidiano online, fa riferimento ad una dichiarazione della Questura che rende noto come all’interno del seggio di Perugia n°61 a Santa Lucia, alcuni elettori hanno segnalato al presidente la presenza in una cabina elettorale di un ‘santino’ della candidata della Lega Roberta Ricci. Immediatamente il presidente ha rimosso il materiale verbalizzando l’episodio.

Nella mattinata la candidata della Lega, Ricci,  ha provveduto a sporgere formale denuncia contro ignoti presso le autorità competenti, aggiungendo in una nota stampa successiva, “visto l’alto numero di candidati (circa 630), troviamo singolare che tale segnalazione sia stata fatta dal candidato di un’altra lista, come abbiamo appreso per altre vie. Non vorremmo sia un episodio da legare a un clima elettorale poco sereno che speriamo venga presto ripristinato”.


Aggiornamento delle 12:00 – Arrivato il primo dato di affluenza alle urne in Umbria.

Europee – Il 19,49% degli aventi diritto al voto hanno espresso la propria preferenza. Un dato leggermente più alto rispetto a quello nazionale che si attesta a poco meno del 17%. Il 20,07 hanno votato per l’Europarlamento nella provincia di Perugia e 17,85% in quella di Terni.

Amministrative – Media leggermente più alta per l’affluenza ai seggi delle amministrative nei 63 comuni umbri. 21,67% la media delle due province: 21,61% per i 41 comuni del perugino e il 22,11% per i 22 comuni del ternano.


Seggi aperti e operativi nei 92 comuni dell’Umbria per eleggere i nuovi deputati al Parlamento europeo. Questa è la nona tornata di rinnovo per la massima assise rappresentativa e legislativa del Vecchio Continente che si tiene ogni 5 anni, ininterrottamente dal 1979.

Sono invece 63 i comuni della regione in cui i cittadini stanno votando contemporaneamente per rinnovare la carica di sindaco.

In questa tornata, in cui si annovera il capoluogo di regione, Perugia, si contano molti tra i comuni più piccoli dell’Umbria, tra i quali 12 si presentano addirittura con una sola lista.

Nella principale provincia della regioni i comuni chiamati ad eleggere il primo cittadino sono 41:  Bastia Umbra, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Castiglione del Lago, Cerreto di Spoleto, Citerna, Città della Pieve, Collazzone, Costacciaro, Foligno, Fossato di Vico, Fratta Todina, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Montone, Norcia, Paciano, Panicale, Perugia, Piegaro, Pietralunga, Poggiodomo, Preci, San Giustino, Sant’Anatolia di Narco, Scheggia e Pascelupo, Scheggino, Sellano, Sigillo, Spello, Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Vallo di Nera.

Nella provincia di Terni si contano invece 22 municipi che tornano a votare il proprio sindaco: Acquasparta, Allerona, Alviano, Arrone, Baschi, Castel Viscardo, Fabro, Ferentillo, Ficulle, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Montefranco, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Orvieto, Penna in Teverina, Paolino, Porano, San Gemini, San Venanzo, Stroncone.

Articolo in aggiornamento

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