Spoleto

E’ morto Slava Zaytsev, con lui Spoleto anticipò la fine della Guerra fredda

E’ morto, all’età di 70 anni, Vjaceslav “Slava” Zaytsev, il campione del volley che fece sognare i tifosi della Venturi Spoleto. Nel 1987, l’arrivo del palleggiatore dell’Urss anticipò la fine della Guerra fredda. Anche perché l’anno seguente gli fu affiancato lo statunitense Graig Buck, realizzando un’accoppiata che sembrava impossibile.

Il legame con Spoleto

Vjaceslav Zaytsev aveva le mani con la sensibilità di un pianista. Atleta esemplare, che cominciava gli esercizi di allenamento mezz’ora prima dei compagni. Al vecchio PalaSport e poi al PalaRota, costruito per ospitare le gare di Spoleto dopo l’approdo nella massima serie nella massima serie. Il fortino da dove gli Indians sostenevano i loro beniamini.

Zaytsev, che con la nazionale sovietica ha vinto tutto, tra cui un oro olimpico, 2 Mondiali, 7 europei e 2 Coppe del mondo, è rimasto a Spoleto fino al 1989. Anni in cui è nato il figlio Ivan Zaytsev, a sua volta campione del volley.

La storica promozione di Città di Castello in Serie A

Poi, dopo una stagione ad Agrigento, nel 1990 era approdato a Città di Castello, all’età di 38 anni, risultando determinante nella storica conquista della Serie A da parte dei biancorossi dell’allora presidente Arveno Joan. Successi ricordati dal sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, e dall’assessore allo Sport Riccardo Carletti, che hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia Zaytsev.

Il saluto del figlio Ivan

“Ciao papà… fai buon viaggio e ora riposa se puoi” il messaggio del figlio Ivan Zaytsev, opposto della Lube.

(notizia in aggiornamento)