Una nuova edizione dopo quella del 2014. Ancora si contavano i conti dei risultati elettorali quando, a settembre di due anni fa, l’associazione Perugia non è la capitale della droga organizzo una cena sulle scalette del Duomo di San Lorenzo, nel cuore dell’Acropoli. Il messaggio era chiaro, riprendiamoci la città e spazziamo via i pusher e i malintenzionati da uno dei luoghi simbolo di Perugia. Una cena a ci parteciparono cittadini e i nuovi amministratori della città che, in un modo o nell’altro, aprivano gli occhi su uno dei grandi problemi di Perugia, il suo degrado e il suo abbandono.
Ma l’associazione quest’anno ha deciso di riprovarci e di organizzare una nuova cena sulle scalette del duomo. Ad annunciare la nuova data, il 10 settembre, il quotidiano Il Messaggero di sabato. Fino ad ora bocche cucite sull’evento, le uniche informazioni si hanno da un posto pubblicato su Facebook dal fondatore dell’associazione Tommaso Morettini in cui ricolma l’utilizzo del “format” del 2014, il luogo e un menù da 20/25 euro che raccolti, oltre a pagare i ristoratori che aderiranno all’evento, andranno a formare un fondo per un progetto segreto che si svolgerà nel 2017.
“Il numero delle persone – spiega Morettini – da poter mettere seduti speriamo di poterle confermare nell’ordine delle 140 persone come la precedente edizione. Siamo all’inizio, solo all’inizio, dobbiamo riprendere confidenza con quanto era stato riposto nei cassetti delle nostre scrivanie, sia quelli digitali dei nostri computer, quindi riapriremo file, loghi, stampe, domande, composizioni di tavoli, vini, abbinamenti, cibi, insomma proveremo a riaccendere questo motore. L’impegno, l’entusiamo ci sono più di prima, ora dobbiamo vedere se saremo in grado di superare anche questa prova, che è soltanto l’inizio e la presentazione di un secondo progetto un “pochino” più grande della cena del 10 settembre, una sorta di evento nell’evento. Quindi portate pazienza, vi terremo informati su tempi e modalità di prenotazione, al momento voi che potete dormite sonni tranquilli, noi da ieri un pò meno”.