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Droga, alcol e risse: nuove regole per la sicurezza nelle discoteche

Redazione

Droga, alcol e risse: nuove regole per la sicurezza nelle discoteche

Siglato l'accordo in Prefettura: premi per i gestori che si atterranno al Protocollo e segnaleranno violazioni
Lun, 22/10/2018 - 13:15

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Droga, alcol e risse: nuove regole per la sicurezza nelle discoteche

Stipulato in Prefettura, a Perugia, il Protocollo d’intesa per la sicurezza delle discoteche, firmato tra il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia ed i rappresentanti territoriali delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale delle categorie dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo nei locali di pubblico spettacolo.

Il documento, a cui hanno aderito il questore ed i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, attraverso la previsione di specifici impegni da parte dei soggetti firmatari, mira a realizzare un più avanzato sistema di relazioni e sinergie tra gli operatori del settore e le forze dell’ordine, al fine di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza all’interno ed in prossimità dei locali di pubblico intrattenimento, nonché di prevenire il verificarsi di fenomeni di illegalità, con particolare attenzione al contrasto di ogni forma di violenza, dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcol.

Il Protocollo, dando attuazione in sede locale ad un accordo tra ministero dell’Interno e le organizzazioni nazionali dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo, si propone di promuovere la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni, che costituiscono la parte preponderante dei frequentatori dei menzionati esercizi, i cui titolari si impegnano ad adottare anche specifiche misure di carattere sanitario a tutela della salute degli avventori.

A tal fine, il documento  individua buone prassi e comportamenti virtuosi di collaborazione dei gestori con le forze di polizia, che vengono incentivati attraverso la previsione di strumenti premiali in favore di coloro che si atterranno scrupolosamente alle previsioni del Protocollo, anche segnalando comportamenti idonei a determinare turbative dell’ordine pubblico, verificatisi all’interno dei locali.


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