Si terrà domani, 8 agosto a partire dalle 18 a Cancelli di Foligno, la presentazione finale dei progetti della quarta edizione del workshop “MANUFATTO in SITU”. Il progetto – ideato e coordinato dall’associazione VIAINDUSTRIAE, in collaborazione con la Comunanza Agraria di Cancelli, Neon campobase e il network GRass, con il patrocinio del Comune di Foligno – nasce dalla volontà di rivitalizzare il territorio del Parco per l’Arte in Cancelli, fonte e luogo d’ispirazione per la ricerca creativa contemporanea, attraverso un laboratorio di progettazione artistica nel paesaggio. Dopo il successo delle tre precedenti edizioni, il workshop “MANUFATTO in SITU” si è svolto quest’anno dal 28 luglio, proseguendo il percorso di rivitalizzazione umana e culturale di una vasta area montana dalle forti connotazioni storico-antropologiche.
Il Parco per l'Arte in Cancelli di Foligno si è dunque animato per 12 giorni grazie ai giovani artisti, guidati da un gruppo di importanti visiting professor. I partecipanti, neolaureati e laureandi, scelti tra i migliori studenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti e Facoltà di Architettura, hanno prodotto dei progetti specifici frutto della ricerca condotta in sito dalla direzione didattica che ha affrontato temi sensibili del paesaggio sociale incontrato.
Quest'anno il laboratorio, a differenza degli altri anni, è stato affrontato sotto più punti di vista. Il processo ogni anno si arricchisce e questa edizione ha invitato ogni docente e artista, a contribuire e “connettersi” alle diverse anime del Parco che comprendono sia i precedenti workshop, sia i pensieri, i segni artistici che hanno inciso nel paesaggio Cancelli a partire dagli anni '80, come quelli di Sol Lewitt e di Ann&Patrick Poirier.
Il confronto e il dibattito (non la lezione frontale) sono stati la piattaforma di quest’anno. Ne sono scaturite un'idea di pianificazione artistico-ambientale del Parco per l’arte, un archivio del pregresso, una serie di nuove proposte e interventi arricchiti con le revisioni interattive e partecipate nel gruppo di lavoro aperto. Come archiviare il parco? Obiettivo non secondario è stata l’archiviazione dei materiali, per cui il workshop è diventato un ideale luogo di raccolta e ritrovo dei materiali sensibili, sorta di archivio/museo/mappatura del Parco. In occasione dello svolgimento del laboratorio è stata attivata una piattaforma di discussione aperta, un modulo di architettura nel paesaggio per nuovi modelli di abitazione nel territorio abbandonato. Un progetto di modello abitativo reversibile sulla montagna di Mael Veisse e Agata Prosdocimi. Parte del laboratorio infatti si è svolto su questa unità di abitazione costruita per il workshop.
I designers vi hanno abitato e accolto ogni giorno i forum di discussione per discutere del ruolo dell’architettura, del pensiero architettonico e il confine con la pratica artistica. Durante il percorso guidato saranno presentati i progetti conclusivi di “inserimento ambientale” nel Parco dell’Arte dei giovani artisti e architetti partecipanti.
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DAL 28 LUGLIO LA IV^ EDIZIONE DI “MANUFATTO IN SITU” A CANCELLI DI FOLIGNO. AVVIO CON POLEMICA