DIVENTA REALTA' IL CENTRO ITALIANO ARTE CONTEMPORANEA VOLUTO DALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FOLIGNO

DIVENTA REALTA' IL CENTRO ITALIANO ARTE CONTEMPORANEA VOLUTO DALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FOLIGNO

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La giornata di domani è destinata a diventare una data importante per Foligno: alle 10, in via del Campanile, nel sito degradato in cui un tempo erano attivi la Centrale del latte prima e l'Ufficio postale poi, verrà presentata alla città e alla regione la sede del nuovo Centro italiano d'Arte Contemporanea fortemente voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e realizzato grazie alla sinergia con il Comune, la Regione e la Cassa di Risparmio di Foligno Spa. La condivisione del progetto ha indotto l'amministrazione comunale a mettere a disposizione l'immobile dell'ex Centrale del latte, consentendo così la definizione di un percorso che ha permesso di creare tutte le condizioni tecniche e finanziarie per concretizzare un obiettivo che trova la sua giustificazione storica e culturale in un'attitudine della città alle arti contemporanee che ha visto Foligno protagonista di due pagine salienti della storia dell'arte contemporanea: le mostre “Lo spazio dell'Immagine” del 1967 e “Il tempo dell'immagine” del 1983. Acquisita la possibilità di disporre di importanti opere d'arte contemporanea di artisti italiani e stranieri da esporre, si è proceduto al recupero della struttura di via del Campanile. Intanto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno (anche attraverso la costituzione di un'apposita Commissione “Arte e Cultura”) si è particolarmente impegnato valutando la progettualità dell'iniziativa ed assumendo un proprio consistente impegno finanziario, al quale ha partecipato anche la Cassa di Risparmio di Foligno. Il Centro oltre a concretizzare le finalità culturali connesse all'arte contemporanea e alla ricerca sul design, ha recuperato un manufatto abbandonato e in condizioni di degrado a causa del non utilizzo. Il programma edilizio ha previsto una modernissima morfologia architettonica con la destinazione e l'utilizzo del piano seminterrato non solo per fini espositivi ma anche per deposito opere, laboratori di ricerca per l'arte contemporanea ed il design, biblioteca e archivio. Il piano terra avrà esclusivamente destinazione espositiva; la redazione del progetto che nasce da un'idea del Maestro Getulio Alviani e dell'architetto Alberto Zanmatti, è stata successivamente realizzata dall'architetto Giancarlo Partenzi e dall'ingegner Fausto Mariotti. Alla presentazione interverranno la presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Alberto Cianetti, il presidente della Cassa di Risparmio di Foligno, Denio D'Ingecco, il sindaco Manlio Marini, il vice presidente della Fondazione, Italo Tomassoni. Il Vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi impartirà la benedizione. Per l'occasione, la Fondazione ha voluto collocare nel sito pur se temporaneamente, l'opera “Calamita cosmica” di Gino De Dominicis, mai esposta a Foligno ma presentata con grande successo in molte sedi culturali nazionali ed europee. Imponente per le sue misure (ventiquattro metri di lunghezza per quattro metri di larghezza), l'installazione consiste in un enorme scheletro su cui pende un'altissima asta calamita, “un'opera – sottolinea l'avvocato Italo Tomassoni – che sembra giunta da altre galassie, avente fattezze umane, salvo la dismisura e il naso a becco di uccello”. Soddisfazione arriva dal presidente Alberto Cianetti: “Abbiamo raggiunto tutte le condizioni per rendere operativo un progetto sul quale stiamo lavorando da tempo e che risponde ad una vocazione precisa di questa città. Crediamo che ancora una volta la Fondazione, con il proprio lavoro, abbia saputo valorizzare le potenzialità di Foligno. Dunque un Centro italiano d'Arte Contemporanea che non solo concorrerà ad arricchire l'offerta culturale cittadina, contribuendo alla sua ulteriore crescita, ma che potrà rappresentare certamente uno straordinario valore aggiunto per lo sviluppo culturale ed economico del territorio.” Dopo l'inaugurazione, il Centro rimarrà aperto per la cittadinanza nelle giornate di domani dalle 15 alle 19 e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

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