Dirigente di calcio dà testata ad avversario, Daspo per un 29enne - Tuttoggi

Dirigente di calcio dà testata ad avversario, Daspo per un 29enne

Redazione

Dirigente di calcio dà testata ad avversario, Daspo per un 29enne

L'episodio era avvenuto a Gubbio a marzo e l'uomo era stato denunciato, ora anche il provvedimento della questura per il dirigente sportivo non nuovo a questi episodi
Dom, 07/05/2017 - 12:10

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Dirigente di calcio dà testata ad avversario, Daspo per un 29enne

Ha colpito un dirigente di una squadra di calcio avversaria con una testata, provocandogli la frattura del setto nasale: per questo un 29enne, accompagnatore dell’altra squadra, è stato ora raggiunto da un Daspo. Dopo la ricostruzione dei fatti era stato denunciato penalmente, ma ora per lui è stata applicata anche la procedura amministrativa che gli vieta di avvicinarsi a luoghi dove si tengono manifestazioni sportive. Oltre a questo non potrà più accompagnare la squadra per un anno.

I fatti risalgono ai primi giorni di marzo, durante l’incontro tenutosi a Gubbio tra due squadre giovanili. La partita si era svolta serenamente fino a quando, allo scoccare del 37° minuto del secondo tempo, era scoppiata una lite tra i dirigenti delle due squadre. Alla base del diverbio ci sarebbe stata una questione di manutenzione del campo di gioco. Nel volgere di pochi istanti, i dirigenti delle opposte fazioni si erano avvicinati discutendo fino a venire alle mani e uno dei due, accompagnatore ufficiale della propria squadra, aveva colpito l’altro con una testata sul naso provocandogli la frattura del setto nasale con 20 giorni di prognosi.

A nulla era valso l’immediato intervento dell’arbitro che, vedendo i toni accendersi, si era avvicinato cercando di non fare entrare in contatto i due. Ma invano. All’arrivo dei carabinieri, contattati dai presenti, l’aggressore è stato identificato per un 29enne non nuovo a simili episodi di violenza. Gli accertamenti effettuati a suo carico, infatti, rilevavano che nel 2014, nel corso di analogo campionato, aveva aggredito con un calcio ad una gamba l’esponente di una squadra avversaria.

Il gesto è stato considerato foriero di un grave disvalore in ragione del ruolo che rivestiva l’autore il quale, in qualità di accompagnatore di una squadra juniores, ha un’indubbia funzione educativa, prima ancora che sportiva. La condotta dell’uomo si è posta in netto contrasto con i principi di lealtà sportiva e di correttezza nel comportamento con l’avversario che, alla base di tutte le competizioni, sono imprescindibili nell’ambito della formazione dei giovanissimi. Pertanto, visto anche il precedente, accanto al procedimento penale nei confronti del 29enne, si è attivato quello amministrativo che ha portato all’emissione a suo carico del provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi ove si tengono manifestazioni sportive.

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