“Giovani in preghiera.preparate il cuore”. È il filo conduttore di una serie di incontri in preparazione al Natale tra l'arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, e i giovani dell'Archidiocesi. Il primo appuntamento c'è venerdì 27 novembre alle 21 nella basilica di S. Gregorio Maggiore a Spoleto. Il tema scelto è il cuore. Venerdì 4 dicembre, ore 21, presso la concattedrale di S. Maria in Norcia sarà la voce l'argomento di riflessione. Venerdì 11 dicembre alle 21 i giovani si ritroveranno presso il Santuario del Beato Pietro Bonilli a Cannaiola di Trevi: tema è la domanda. L'ultimo incontro si terrà venerdì 18 dicembre, ore 21, presso la Basilica di S. Sabino a Spoleto, sede del Seminario Arcivescovile, e si rifletterà intorno al tema dell'incontro.
Sabato 19 e domenica 20 dicembre il Seminario di S. Sabino ospiterà i giovani che desiderano vivere un tempo di discernimento vocazionale insieme con l'Arcivescovo e alcuni preti. Questi incontri confermano la volontà dell'Arcivescovo Boccardo di dare priorità ai giovani, a quelle “sentinelle del mattino – come disse nell'omelia il giorno del suo arrivo a Spoleto – a quegli amici carissimi proprio perché giovani, a coloro che, rilanciando la sfida di Giovanni Paolo II, non devono avere paura di essere i santi del nuovo millennio, non devono avere paura di volare in alto!” Annunciare, mostrare, accompagnare e condividere, i quattro verbi proposti dal Sinodo diocesano per la pastorale giovanile, sono i pilastri che reggono e motivano lo stare della Chiesa con i giovani. Con le tematiche proposte – il cuore, la voce, la domanda, l'incontro – si vuole far riscoprire ai giovani la gratuità, il dono, l'esempio personale, soprattutto in questo attuale momento storico nel quale i ragazzi vengono guidati verso un protagonismo sfrenato che non tiene conto di niente e di nessuno.
Il giorno seguente al primo incontro con i giovani, l'Archidiocesi vivrà un altro momento importante, forse uno più suggestivi e attesi, che chiamano l'intera Chiesa ad esultare: l'ordinazione di un nuovo prete. Sabato 28 novembre alle ore 17 nel duomo di Spoleto l'arcivescovo Renato Boccardo ordinerà sacerdote il diacono Mirco Boschi, 37 anni, originario di Forlì. “Sebbene credo che la vocazione al sacerdozio non può avere una spiegazione esatta, rimane più che altro un dono e un mistero”, spiega don Mirco. “Posso dire, continua, che mi ha sempre affascinato la figura del sacerdote. Sin da quando facevo il chierichetto per me il prete, il parroco è stato un punto di riferimento, una persona che mi faceva sentire sicuro. A vent'anni, quando già esercitavo la libera professione di geometra, la chiamata a questa vita si fece più forte. Circa otto anni fa, quando oramai l'idea di diventare prete era maturata, durante una settimana di esercizi spirituali ad Assisi, decisi di intraprendere questo cammino. Affascinato dalla radicalità del messaggio di S. Francesco, intrapresi il mio percorso tra i Frati Minori Cappuccini dell'Umbria. Ben presto mi accorsi, grazie alla testimonianza di mons. Tommaso Chianella, che il Signore mi chiamava a servirlo come sacerdote in questa Archidiocesi”.
Don Mirco ha studiato nel Seminario Regionale di Assisi; ha ricevuto l'ordinazione diaconale il 22 marzo 2009; ha conseguito la Licenza in Sacra Teologia presso l'Istituto Teologico di Assisi. Dopo anni vissuti nella parrocchia di S. San Sabino a Spoleto, sede del Seminario Arcivescovile, negli ultimi sei mesi ha svolto il servizio diaconale presso il Santuario di S. Rita a Roccaporena di Cascia.